La Russia riconosce le regioni secessioniste di Donetsk e Luhansk

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#permattinieri 🇺🇦 🇷🇺 Crisi ucraina. Il presidente russo Putin riconosce le due regioni secessioniste dell’Ucraina controllate da separatisti sostenuti dalla Russia. Subito dopo firma i decreti secondo le quali le truppe russe svolgeranno “funzioni di mantenimento della pace” a Luhansk e Donetsk. Le auto-dichiarate Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk ospitano i ribelli sostenuti dalla Russia che combattono le forze ucraine dal 2014. Alcune fonti giornalistiche riferiscono che alcune colonne di blindati sono già entrate nei territori pro-russi, andando verso un’annessione di fatto sul tipo di quella della Crimea. Atti che alzano il livello di tensione e preoccupazione per un possibile attacco all’Ucraina. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU è riunito. Putin ha tenuto un discorso televisivo, nel quale ha detto che i colloqui diplomatici sono in una zona morta e che l’Ucraina è storicamente parte della Russia. Washington e gli alleati occidentali hanno annunciato l’applicazione di sanzioni contro la Russia. Gli europei si preparano a bloccare l’export delle due Repubbliche occupate dai filo russi. Gli Stati Uniti vieteranno a imprese e cittadini americani rapporti economici con quei territori. Diverse compagnie aeree, tra cui Air France, Lufthansa e Swiss hanno sospeso i voli per l’Ucraina.

🏦 🌏 La crisi ucraina e i suoi sviluppi negativi provocano immediate reazioni sui mercati finanziari. L’indice giapponese Nikkei è sceso di quasi il 2%, mentre il Kospi in Corea del Sud ha perso l’1,4% nelle prime contrattazioni. Ci sono preoccupazioni che l’aumento delle tensioni in Europa orientale causerà un aumento dei prezzi del petrolio e peggiorerà le difficoltà della catena di approvvigionamento che le imprese devono affrontare. 

Anche l’Europa ha registrato perdite notevoli: l’indice tedesco Dax e il francese Cac 40 che hanno chiuso a meno 2%. L’indice svizzero ha chiuso al meno 1%.

🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 🦠 Inghilterra. Le restrizioni sul Covid finiranno giovedì e i test di massa gratuiti si fermeranno dal 1° aprile. Il primo ministro Johnson ha annunciato ai parlamentari che il dovere di isolamento per coloro che sono risultati positivi sarà abbandonato mentre ha svelato il suo piano “vivere con Covid”.

Dal 1° aprile la fornitura di test gratuiti sarà mirata solo ai più vulnerabili. Johnson ha descritto la pandemia come “due degli anni più oscuri, più tetri nella nostra storia in tempo di pace”.

Tuttavia, ha detto che la nazione ha superato il picco di Omicron, con casi e ricoveri ospedalieri in calo e quindi il paese può 

ora completare la “transizione verso la normalità”.

🏦 🇨🇭 La fuga di dati che ha toccato Credit Suisse (informazioni su 18 mila conti bancari pubblicate da una cinquantina di giornali) ha messo in luce la drastica legge svizzera che ha bloccato i giornali del gruppo Tamedia dalla pubblicazione dell’inchiesta. In effetti dal 2015 un articolo di legge punisce chi pubblica nomi di clienti ottenuti in seguito a una violazione del segreto bancario. L’articolo che mette il bavaglio alla stampa è stato varato su iniziativa del Partito Liberale quando le banche erano spesso vittime di furti di CD con dati di clienti, che venivano venduti o passati all’estero. In quell’articolo di legge vengono puniti anche terze parti che diffondono nomi di clienti bancari. Si rischiano fino a tre anni di carcere. Riferire dei fatti è permesso, ma non possono essere fatti nomi di clienti.

🇨🇭 Ticino. La cosiddetta tassa di collegamento, approvata in votazione popolare nel 2016 e non ancora entrata in vigore, sarà applicata per un periodo di prova di tre anni dal 2025. La tassa graverà su aziende e centri commerciali che hanno più di 50 parcheggi e verrà poi riversata su clienti e impiegati. Obiettivo: ridurre il traffico e far crescere l’uso dei trasporti pubblici. Contro la tassa sono stati presentati ricorsi al Tribunale Federale, che li ha respinti. Il governo pensa di poter incassare circa 20 milioni di franchi.

⚽️ Calcio. Il Basilea, secondo in classifica in campionato, ha licenziato l’allenatore Rahmen, sostituendolo con lo spagnolo Abascal, già allenatore di Chiasso e Lugano. Campionato italiano. Bologna-Spezia 2-1, Cagliari-Napoli 1-1.

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