Le votazioni e il Quadri-pensiero

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Non che ce ne freghi granché di quello che pensa il Consigliere nazionale, ma è un divertente e interessante esercizio antropologico vedere le motivazioni antitetiche che utilizza per giustificare sconfitte o gioire delle vittorie.

Una botta, il nostro è a favore del popolo, quella dopo della major del tabacco o dei riccastri che volevano abolire l’unica tassa (quella di bollo, pagata in gran parte dalle grandi imprese del settore finanziario)che pagavano sull’aumento di capitale.

Degli animaletti invece a Quadri non frega un accidenti, manco ne parla, per lui la sperimentazione animale e l’esito della votazione non sono degni di menzione. Ma andiamo a sondare l’esultanza di Lorenzo che, ne sono consapevole, è come cercare di mettere il braccio in una palude di caimani: 

“Stampa di regime asfaltata! Malgrado da settimane stesse facendo ai lettori il lavaggio del cervello pro-saccoccia. I nuovi sussidi sarebbero andati a beneficio dei grandi gruppi editoriali e di certo non avrebbero avuto una durata limitata a 7 anni. Per la compagna Sommaruga è l’ennesima tranvata (dopo quella sui rovinosi ecobalzelli). (…) E visto che il pacchetto di aiuti ai media è stato bocciato dal popolo, anche in Ticino, che nessuno si sogni di far rientrare dalla finestra, magari con la solita tattica del salame, quel che è uscito dalla porta. Se in futuro si vorrà dare un sostegno ai media, di certo non secondo le modalità del defunto pacchetto ed in ogni caso NON mettendo le mani nelle tasche dei cittadini.”

Quadri esulta per la bocciatura del pacchetto di aiuti ai media. Con l’eleganza che lo contraddistingue, pari a quella del marchese de Sade in preda alle emorroidi, infierisce sui fautori del sì, secondo lui asserviti ai poteri forti mainstream. Farneticando di asfaltatura e di mani rapaci nelle tasche dei cittadini, Quadri si pasce della sconfitta al pari di un cinghialetto nel truogolo.

Poi però mi casca sulla pubblicità del tabacco. Qui per miracolo, scompare il pensiero unico pro saccoccia e il nostro (che peraltro non fuma neanche) si rammarica con lacrime grasse e sature di amarezza per un prodotto, la sigaretta, che seppur legale non potrà avere il sostegno di una pubblicità e scrive:

“Peccato invece per la pubblicità del tabacco: vietare la pubblicità di un prodotto che può essere legalmente acquistato e consumato apre la porta a divieti analoghi (e tra l’altro i primi a pagarne il prezzo sotto forma di perdita di inserzioni sarebbero proprio i giornali; quelli che i sostenitori dell’iniziativa contro la pubblicità del tabacco affermano di voler aiutare). Del resto i giovani non iniziano a fumare perché vedono una pubblicità, altrimenti fumeremmo tutti. Curioso, poi, che la sinistra consideri i giovani degli sprovveduti in balia della réclame, però voglia introdurre il diritto di voto ai 16enni… evidentemente conta di manipolarli con la sua propaganda. Cippelimerli!”

Cippelimerli a te, Lorenzetto e ai tuoi amici dell’american tobacco. Il paladino dei poveri e dei cittadini, quello che vede mani sinistre infilarsi serpentine nelle saccocce dei cittadini, stranamente si rammarica pure per il fatto che quegli stessi cittadini gli hanno trombato l’abolizione della tassa di bollo, (e si parlava dell’1% su capitali superiori al milione) non proprio una tassa devastante per l’economia:

“ Spiace anche per la mancata abolizione della tassa di bollo, per quanto il tema era certamente ostico da far passare (sgravio di cui beneficiano solo le aziende). L’abolizione della tassa di bollo (solo una delle tre in vigore) sarebbe stata utile alle PMI che, specie in tempo di crisi, necessitano di raccogliere nuovo capitale. La Svizzera – ed il Ticino in primis – dovrà pensare seriamente alla propria competitività fiscale, che sta andando a ramengo con tutto quel che ne consegue anche dal profilo dei posti di lavoro.”

La solita tiritera sui “poveri” ricchi che così faticano a creare lavoro e a scavarsi la sacrosanta piscina in giardino. 

Ci sono in soliti che diranno che non dobbiamo dare spazio a Lorenzo Quadri. Noi pensiamo di no, pensiamo che ne abbia diritto come il camaleonte malgascio o il panda rosso, specie in via d’estinzione ma che meritano, una volta ogni tanto, una seria analisi scientifica. Come per il Covid, Quadri va seriamente analizzato, non sia mai che un domani si trovi un vaccino.

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