Veganuary, 31 giorni da vegano

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Gennaio si è chiuso da poco. E, per molti, il primo mese targato 2022, è stato un mese all’insegna dei buoni propositi. Per esempio c’è chi ha scelto di seguire una dieta completamente vegana aderendo a un’iniziativa denominata Veganuary, promossa da un’organizzazione no profit del Regno Unito. Veganuary che, in inglese, unisce in un’unica parola vegan e january. Vegano e gennaio. Un invito a mettersi alla prova, seguendo una dieta vegana per l’intero mese di gennaio. L’idea è semplice. Incoraggiare abitudini salutari e amiche dell’ambiente, cogliendo l’occasione del nuovo anno per partire fin da subito con il piede giusto. Semplice e vincente, sempre che si decida d’essere vegani sul serio.

Il proposito è quello di lasciar perdere la carne, così come tutti gli alimenti d’origine animale per abbracciare la filosofia del Veganismo, provando cioè a vivere senza sfruttare gli animali, per il loro bene, il nostro e per quello dell’intero Pianeta. E alla fine poi non è detto che, tra i vegani per un mese, non ci possa essere qualcuno pronto a continuare e a seguire questo tipo di dieta anche per il resto dell’anno. In pratica non si tratta soltanto di una scelta etica fatta nei confronti degli animali che continuano ad essere segregati e maltrattati all’interno di allevamenti lager con tutto quel che ne comporta (leggi qui), ma soprattutto di un contributo pratico che ognuno di noi può dare per ridurre l’impatto dell’uomo sul Pianeta.

Nulla di trascendentale. Parliamo di una dieta vegana e della sfida a sperimentarla, almeno per un mese. Un piccolo passo per me e voi, ma un grande, grandissimo passo verso la consapevolezza che solo così, solo attraverso un deciso cambio di rotta nelle nostre abitudini potremo sperare di salvarci. Lo scorso anno Veganuary ha visto oltre 580’000 partecipanti in ben 209 Paesi del mondo, a riprova del fatto che volere è potere. Inoltre, a tutti i partecipanti, ogni giorno è arrivata un’email con consigli pratici, ricette, informazioni nutrizionali oltre che la giusta dose di motivazione per continuare sulla giusta strada. Evitando false promesse. Per esempio quelle di certi prodotti alimentari che si dicono vegani ma scimmiottano la carne.

Hamburger, salsicce, kebab. Formaggi. Almeno all’aspetto. Eppure rigorosamente vegani nell’animo. O quasi. C‘è addirittura chi giura che arriveranno presto pure le finte bistecche. Il business della finta carne è in costante e continua crescita. Ma, attenzione, bevande e cibi vegetali con troppi passaggi di lavorazione non sempre sono salutari, avverte l’OMS. Il problema, ovviamente non ha a che vedere con il fatto di aver fatta propria un’alimentazione vegetariana o vegana, ma quei cibi processati, che a conti fatti anche poveri di nutrienti e fibre. Ecco perché sarebbe meglio optare per alimenti vegetali sani e non sottoposti a nessuna trasformazione o comunque poco lavorati. Perché mangiare sano, vuol dire innanzitutto mangiare bene. 365 giorni all’anno.

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