Anche la Svizzera dice sì alle sanzioni contro la Russia

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#permattinieri 🇷🇺 🇺🇦 Un convoglio di blindati russi lungo circa  50 chilometri, sta avanzando verso la capitale ucraina Kiev, come mostrano le immagini satellitari. La Russia intende probabilmente stringere d’assedio la città. Proseguono anche gli attacchi aerei e a Kiev si sentono spesso le sirene. L’attacco più violento è in corso a Kharkov, dove, afferma il ministero dell’interno ucraino, decine di civili sono stati uccisi. Secondo il ministero dell’interno ucraino, finora ci sarebbero stati 352 morti fra i civili; 14 i bambini. 1’684 i feriti, un decimo dei quali bambini. Numerose vittime anche fra gli eserciti dei due schieramenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di “crimini di guerra” per aver “brutalmente” bombardato Kharkiv, “una città pacifica, con aree residenziali pacifiche, senza strutture militari. Racconti di decine di testimoni oculari provano che non si tratta di colpi vaganti, ma della distruzione deliberata di persone: i russi sapevano dove stavano sparando”. Il tribunale penale internazionale dell’Aia potrebbe aprire un’inchiesta.

I primi colloqui fra i negoziatori di Russia e Ucraina si sono chiusi dopo alcune ore: le delegazioni sono rientrate nelle rispettive capitali per consultazioni. Una nuova tornata di trattative è prevista a breve termine. Non ci sono passi avanti o ipotesi di negoziato, ognuno ha esposto le proprie posizioni. La Russia ribadisce la richiesta della neutralità dell’Ucraina e il riconoscimento dell’annessione della Crimea. Gli ucraini vogliono il cessate il fuoco e il ritiro delle forze russe. La Russia ha più che raddoppiato il proprio tasso di interesse portandolo al 20% nel tentativo di fermare il crollo del valore del rublo, che erode il potere d’acquisto della moneta e potrebbe spazzare via i risparmi dei cittadini russi.

🇨🇭 🇷🇺 Il Consiglio federale ha deciso di adottare sanzioni finanziarie nei confronti del presidente russo Vladimir Putin e di altri esponenti di Mosca. Le sanzioni riguardano il congelamento dei beni di persone e società. Berna adotta quindi i provvedimenti già decisi dall’Unione europea. Un passo che cambia radicalmente l’approccio alla crisi, molto criticato nei primi giorni dopo l’invasione. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha detto: “Gli Stati che rispettano il diritto internazionale devono poter contare sulla Svizzera. Fare il gioco dell’aggressore non è compatibile con la nostra neutralità”. Inoltre oligarchi russi – o di origini russe ma con passaporto ucraino – vicini a Putin non sono più persone gradite in Svizzera, ha detto la consigliera federale Karin Keller-Sutter. Misure restrittive riguardano anche tutti gli altri cittadini russi: non ci saranno più facilitazioni nel rilascio di visti, previste dall’accordo del 2009 parzialmente sospeso. Anche la Svizzera inoltre ha chiuso il suo spazio aereo a tutti i voli in arrivo dalla Russia e ai velivoli immatricolati in Russia; fanno eccezione i trasporti umanitari, medici o diplomatici. Reazioni positive e dei partiti, tranne l’Unione Democratica di Centro. Berna invierà nei prossimi giorni 25 tonnellate di aiuti umanitari, per un valore di 8 milioni di franchi per sostenere i profughi ucraini. Presto inoltre offrirà una protezione speciale ai rifugiati: una proposta verrà discussa dal Governo. 

 🇨🇭 🇷🇺 La società Nord Stream 2 con sede a Zugo ha licenziato più di 140 persone, ha detto il consigliere federale Guy Parmelin alla radio della radio svizzera romanda RTS. Il licenziamento di massa è una diretta conseguenza della sospensione da parte della Germania della procedura di approvazione del controverso gasdotto dalla Russia alla Germania. Anche gliStati Uniti hanno  imposto sanzioni alla società operativa di Zugo. Il Nord Stream 2, che è stato completato a novembre, ma non è ancora stato messo in funzione, collega i due paesi attraverso un tubo di 1230 chilometri sotto il Mar Baltico. L’azienda Nord Stream 2, con sede a Zugo, è interamente di proprietà del gruppo russo Gazprom.

⚽️ 🏒 Calcio, hockey e in genere tutto il mondo dello sport chiudono le porte alla Russia. La Fifa e la Uefa (enti che governano il calcio mondiale ed europeo) hanno sospeso le società e le squadre nazionali di calcio russe da tutte le competizioni. La Nazionale russa avrebbe dovuto partecipare agli spareggi per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar contro la Polonia il 24 marzo. Il massimo organo dell’hockey mondiale ha comunicato che le Nazionali e i club appartenenti a Russia e Bielorussia sono sospesi da qualsiasi competizione. 

🇨🇭 🦠 La Svizzera ha registrato da venerdì 36’737 nuovi contagi da Covid-19, 26 morti e 182 ospedalizzazioni. Una settimana fa in 72 ore si erano contati 32’317 casi, 18 morti e 164 ricoveri. 

Negli ospedali elvetici sono attualmente ricoverati 1’398 pazienti affetti dalla malattia e di questi 139 sono in terapia intensiva, dato in calo nell’ultima settimana.

🇨🇭 Secondo i primi risultati, nel 2021 il Prodotto interno lordo (PIL) svizzero è cresciuto del 3,7%, con una ripresa relativamente rapida se si pensa al forte calo del 2020 (-2,4%). Il dato è ancora provvisorio. Nell’estate del 2021 è già stato superato il valore raggiunto prima della pandemia. La Segreteria di stato per l’economia (SECO) ha registrato riprese in praticamente tutti i settori economici. Forti incrementi si sono notati in particolare nel settore della manifattura. Solo nel settore alberghiero e della ristorazione si segnala un calo del 2,9%.  

🌏 Un nuovo rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) dell’ONU esamina le cause, gli impatti e le soluzioni ai cambiamenti climatici.

Il rapporto fornisce l’indicazione più chiara fino ad oggi di come un mondo più caldo sta influenzando tutti gli esseri viventi sulla terra. Dallo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia alla distruzione delle barriere coralline, gli impatti legati al clima stanno colpendo il mondo al livello massimo rispetto ai modelli elaborato negli scorsi decenni. In questo momento, come chiarisce il nuovo rapporto, circa il 40% della popolazione mondiale è “altamente vulnerabile” agli impatti del cambiamento climatico. Ma il peso sta cadendo principalmente su coloro che hanno fatto meno per causare il problema.  Per l’Africa ad esempio circa il 30% di tutte le aree di coltivazione del mais andrà fuori produzione, per i fagioli si stima addirittura il 50%. Le grandi città, osserva il rapporto, sono punti critici per gli impatti climatici, ma offrono anche una reale opportunità per evitare i peggiori impatti del riscaldamento.  È vero che continuano a crescere, ma possono spingere per l’energia rinnovabile, i trasporti e gli edifici più ecologici, ciò che potrebbe limitare gli impatti distruttivi del clima per milioni di persone.

⚽️ Calcio. Campionato italiano. Atalanta-Sampdoria 4-0. 

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