Che figura di… Salvini!

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Con tutta franchezza c’è sempre meno voglia di scherzare o di cercare spunti di comicità (spesso involontaria) nelle pieghe dell’attualità. Anche perché di fronte al peso dell’invasione russa in Ucraina, della guerra, dei profughi, delle conseguenze economiche, il così detto “resto dell’attualità” sparisce, quasi ci fosse pudore a parlare d’altro mentre ogni giorno ci sono morti, feriti, profughi, bombardamenti. Morti che sono anche i giovani soldati russi, mandati al macello come carne da cannone al servizio delle ambizioni imperialiste del nuovo zar russo. 

Così la figuraccia di Salvini, sbeffeggiato dal sindaco – di destra – di una località alla frontiera polacca durante la sua missione “per portare la pace” (citazione dello stesso Salvini) è più che altro patetica. Così l’ennesimo richiamo di Lorenzo Quadri ai “finti rifugiati” da ricacciare a casa loro per far posto ai profughi ucraini  è solo come un disco rotto che non fa nemmeno più arrabbiare. Così il passaggio in massa dei membri del partito dei novax a quello dei pro-Putin è solo un sordo rumore di sottofondo che prende spazio soprattutto sui social media.

Questa settimana le bombe su un ospedale pediatrico a Mariupol hanno scatenato i complottisti di ogni genere. “Era un ospedale riempito di combattenti del famigerato battaglione Azov”, “La donna incinta che scappava spaventata e inorridita è un influencer assoldata per una messa in scena”. Tutto è nato dalle dichiarazioni del ministro degli esteri russo Lavrov e da un tweet dell’ambasciata russa di Londra. Campagna di disinformazione orchestrata per rovesciare le accuse di crimini contro l’umanità, trasformandole in accuse di bieca propaganda che sfrutta l’emozione per avere armi e sostegno. Non sono bastate prove concrete della realtà – tremenda, ci sono stati tre morti – come l’identità del fotografo che ha scattato l’immagine (Evgeniy Maloletka della Associated Press, una delle più importanti agenzie di stampa al mondo) o quella della donna (Marianna Podgurskaya, una blogger di moda che da settimane aveva postato foto della sua gravidanza e ha partorito il giorno dopo l’attacco, come confermato da una parente e da altre fonti autorevoli e non di parte) per scalfire le certezze di chi è ossessionato dal “Grande complotto”. Ricordate i microchip iniettati nel corpo dell’umanità attraverso il vaccino? Sembrava che avessimo toccato il fondo, ma mi sa che abbiamo cominciato a scavare.  

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