Guerra in Ucraina: ISS a rischio?

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Apparentemente il braccio di ferro tra la Russia e l’Occidente non si ferma davanti all’invasione dell’Ucraina e alla Terra, ma sconfina arrivando fino nello spazio. L’Agenzia spaziale Roscosmos, l’agenzia governativa responsabile del programma spaziale russo e delle ricerche aerospaziali, ha fatto sapere che le sanzioni economiche prese nei confronti della Russia potrebbero essere la causa della fine della Stazione spaziale internazionale (ISS). 

Dmitry Rogozin, il responsabile di Roscomos, si è infatti rivolto i Paesi che collaborano al programma spaziale internazionale avvisandoli che, un disimpegno della Russia potrebbe causare l’ammaraggio o l’atterraggio dell’ISS. Ed è per questo motivo che ha chiesto l’immediata revoca delle sanzioni nei confronti della società statale russa, ricordando che i segmenti russo e americano della ISS sono interconnessi. 

Secondo quanto ha affermato Rogozin, il funzionamento delle navicelle russe che riforniscono l’ISS sarà interrotto dalle sanzioni, interessando la parte russa della stazione spaziale indispensabile, tra le altre cose, a correggere l’orbita della stazione stessa. Un’operazione che in media viene eseguita 11 volte l’anno. Tutto ciò potrebbe così causare l’ammaraggio o l’atterraggio della ISS, che pesa ben 500 tonnellate.

Il segmento russo assicura che l’orbita della stazione sia corretta, anche per evitare detriti spaziali”, ha sottolineato Rogozin. E, in questa guerra dei nervi, l’agenzia russa ha perfino pubblicando una mappa con i punti nei quali è più probabile che l’ISS possa cadere, sottolineando peraltro che è molto improbabile che ciò accada in Russia.

Il rischio c’è ma al momento non ci sono effetti. Si tratta solo di schermaglie verbali e speriamo non si vada oltre” ha dichiarata all’agenzia LaPresse l’astronauta italiano Umberto Guidoni facendo presente come la vita della stazione spaziale è ormai agli sgoccioli di suo, anche se si era parlato di prolungarne la missione, eventualità che a questo punto probabilmente non verrà più presa in considerazione.

A smorzare la polemica nata attorno alla Stazione spaziale internazionale e le voci che si rincorrono da giorni c’è poi un tweet di Paolo Attivissimo: “Per i colleghi giornalisti che stanno pubblicando la “notizia” del rischio caduta della Stazione Spaziale Internazionale: è una fake news diffusa da Rogozin, responsabile di Roscosmos. È solo propaganda russa. La realtà è che poche ore fa i russi hanno RIALZATO la Stazione.

Rimane il fatto che la guerra in Ucraina si sta purtroppo riverberando anche sul mondo della scienza e della ricerca scientifica, un ambito che spesso vive delle collaborazioni portate avanti fra le diverse nazioni. E proprio in questo senso sarà interessante capire cosa succederà a fine mese dato che è previsto il rientro a terra di due astronauti russi e di un americano grazie alla navicella Soyuz. Staremo a vedere.

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