La democrazia, solo un concetto di marketing?

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Radio Suisse Romande oggi. Interviste a persone in Ucraina e Transnistria favorevoli alla Russia. 

Quando affermano che se l’Ucraina volesse aderire all’UE loro dovrebbero prendere le armi per difendere le loro idee e la loro libertà, capisco quale fossato mentale esiste ancora fra l’Europa occidentale, e in particolare la Svizzera, e molte regioni dell’est europeo, dominate per secoli da dittature, siano esse imperiali, religiose, comuniste o mafiose. E da false recenti democrazie considerate tali solo perché permettono l’illusione del consumismo. Dittature zariste e comuniste che hanno pure permesso di continuare a coltivare precedenti realtà e mentalità tribali e feudali. Come ad esempio nel Caucaso. Dove oggi la Russia continua a sostenere pericolosi terroristi, guerrafondai e mafiosi sanguinari.

Fintanto che esporteremo democrazia solo per poter esportare prodotti da consumare, le guerre in Europa non cesseranno mai. Non basta sostituire il ritratto di Marx con la pubblicità delle Winston sui palazzi di Berlino Est per cambiare un mondo.

Ci deve essere pure la presa di coscienza e l’educazione alla democrazia e al rispetto dei diritti umani. E ci vuole molto tempo. Spiegando ad esempio che se un territorio desidera maggiore autonomia la può ottenere col consenso e facendo votare le popolazioni interessate, nel rispetto delle varie opinioni. E che i territori di paesi indipendenti e riconosciuti non si prendono invadendoli e massacrando ma cercando accordi che coinvolgono tutti gli attori, popolazioni comprese.

Laddove invece regna ancora la mentalità, molto machista sessista e omofoba, dell’occhio per occhio e dente per dente, della vendetta e delle armi come unico strumento per dialogare e ottenere quello che si pensa essere il dovuto, difficilmente si potrà trovare pace. E purtroppo tutti i cosiddetti “grandi”, Russia, USA e Cina in primis, hanno interesse a che la democrazia sia solo un concetto commerciale, e non un ideale mentale e morale e un modo per convivere pacificamente, creando pure benessere per tutti.

Perché delle persone che riflettono, pensano e sviluppano uno spirito critico potrebbero pure decidere di non più obbedire alle regole del consumismo. Che di fatto è pure una forma di dittatura, camuffata in libertà. Lo abbiamo visto durante la pandemia e lo vediamo ogni giorno guardando certe TV spazzatura e certi canali social. Dove gli e le influencers sono i nuovi modelli e i nuovi profeti.

Francesco Mismirigo

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