La doppia morale

Pubblicità

Di

Non pubblicherò foto sebbene sia molto tentata di farlo. Stamattina ho ragionato a lungo su questo tema che tiene occupata la testa, dei tanti, che si occupano da sempre di aiutare migranti in difficoltà e cioè perchè questa ondata di solidarietà non si sia prodotta prima, quando a crepare e cercar rifugio erano i siriani, gli afgani, i pakistani, i sudanesi, gli eritrei, gli etiopi. Perché un bambino e una madre che annegano nel mediterraneo siano passati indifferenti nelle coscienze di chi ora, prende un pulmino e va in Polonia a raccogliere e portare a casa, letteralmente, profughi ucraini. Non c’è una risposta univoca ma credo dipenda dalla narrazione che viene fatta delle situazioni. Mi spiego, la mia impressione è che la gente agisca in modo acritico e senza pensare a fondo a quello che fa: se la maggioranza pensa che una cosa sia sbagliata allora è sbagliata, se invece la maggioranza pensa che una cosa sia giusta allora è giusta.

Vi invito ad andare a leggere i commenti sotto la bacheca di Filippo Lombardi che esalta l’atto di essere andati a prendere due famiglie ucraine e averle portate in Ticino. Sono tutti a favore, tutti felici di accogliere queste persone. 

Ma perché, perché fino a tre settimane fa se fossi andata a prendere delle famiglie siriane ricacciate in Bielorussia dalla Polonia, lasciate crepare in una palude a meno 13°, sarei finita in galera per aver violato la condizionale mentre ora è tutto normale? 

Perché la gente non pensa con la propria testa o meglio ciò che è giusto o sbagliato viene determinato dalla morale comune, semplice. 

E la morale comune è influenzata dalla narrazione. I media dunque hanno una grande responsabilità nel determinare ciò che è da censurare, da condannare e ciò che non lo è. Lapalissiano, lo so, ma ripeterlo mi aiuta a capire e calmare il senso di spaesamento che provo. 

Infine, Le parole sono importanti e ho usato migranti e non profughi perché chi opera con umanità, a contatto con la propria coscienza, e non secondo il sentire comune, non fa distinguo tra chi scappa da una guerra e chi dalla fame. Non fa distinguo tra un uomo, una donna, un bambino, un giovane, un vecchio. 

Un forte abbraccio a chi si sente disorientato come me e un benvenuto nella famiglia dei solidali a chi ha deciso solo ora di mettersi a disposizione, non è mai troppo tardi.

Lisa Bosia

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!