Oriente a GAS

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Cosa succede in Asia? In posti e situazioni spesso dimenticate? Ce lo racconta il nostro collaboratore Kamran Babazadeh, in questa nostra nuove rubrica di GAS che avrà cadenza settimanale. Una fetta di mondo a noi a volte poco familiare, per idee e geopolitica, una zona spesso cruciale per decidere i destini di tutti noi. 

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, nel continente asiatico, hanno avuto luogo centinaia di manifestazioni, durante le quali sono stati toccati temi riguardanti la discriminazione femminile, la libertà di religione, di inclusione e di partecipazione politica.

COREA DEL SUD:

L’invasione russa dell’Ucraina preoccupa molto i cittadini sud-coreani, secondo i quali la guerra potrebbe influenzare le politiche della penisola coreana, inasprire la crisi economica e bloccare il tentativo di de-nuclearizzazione di Pyongyang. Il regime nord-coreano ha ripreso i test missilistici dall’inizio dell’anno.

A Seul il candidato conservatore Yoon Suk Yeo, ex procuratore generale, ha vinto le elezioni presidenziali del 9 marzo, facendo segnare un cambio di rotta al Paese dopo un quinquennio del presidente progressista Moon Jae-in.

INDIA:

Dopo l’attacco della Russia scattato il 24 febbraio contro l’Ucraina, oltre 1500 studenti indiani sono stati evacuati dal Paese. Prima dell’inizio della guerra in Ucraina risiedevano circa 20 mila indiani, soprattutto studenti in medicina, per via delle rette universitarie bassissime. Il piano di evacuazione prevede un volo per l’India non appena varcata la frontiera con una nazione est europea confinante.

IRAN:

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato che le sanzioni imposte alla Russia a causa del conflitto in Ucraina hanno creato un ostacolo al rilancio dell’accordo sul nucleare iraniano. Mosca vuole una garanzia scritta da parte degli USA che il commercio, gli investimenti e la cooperazione tecnico militare della Russia con l’Iran non saranno in alcun modo ostacolati dalle sanzioni.

In base all’accordo Russia e Cina sarebbero autorizzate ad aiutare l’Iran a sviluppare i suoi programmi nucleari civili, in conformità con le regole di non proliferazione e che le sanzioni non influenzino quei progetti.

Dallo scorso novembre sono in corso a Vienna negoziati per rilanciare l’intesa di luglio 2015, sconfessata da Trump nel maggio 2018.

Con i negoziati in fase decisiva l’Iran lancia con successo il suo secondo satellite, Nur-2, messo in orbita a 500 chilometri sopra la superficie terrestre.

ISRAELE PALESTINA:

Durante un raid nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, le forze di sicurezza israeliana hanno ucciso un combattente palestinese. La Jihad Islamica ha dichiarato che si trattava di un proprio affiliato. Testimoni oculari hanno riferito di uno scontro a fuoco divampato prima dell’alba, durante il quale sono rimaste ferite due persone, una delle quale in modo grave alla testa.

KURDISTAN:

A Erbil la festa della donna si è conclusa con l’omicidio di una ventenne per mano dello zio, aiutato dal fratello della vittima. Sua unica colpa di aver scelto di convertirsi al cristianesimo e farsi chiamare Maria.

La giovane aveva oltre 50 mila follower e sui social promuoveva messaggi di coraggio, emancipazione e battaglia a favore dei diritti delle libertà per le donne.

MYANMAR:

All’inizio di marzo, i militari birmani, durante un raid nella regione di Sagaing, hanno ucciso 9 persone e arrestato bambini di età inferiore ai 12 anni per usarli come scudi umani. I minori sono stati trattenuti per 36 ore in un monastero buddista, alcuni non avevano più di 5 – 7 anni. La popolazione ha cercato di salvarli, ma i soldati li hanno bloccati.

PAKISTAN:

Venerdì scorso un sanguinoso attentato terroristico ha colpito una moschea sciita a Peshawar, nel nord est del Paese. Le vittime sono state 58. Fonti ospedalieri parlano di almeno 200 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, vittime di uno degli attentati più sanguinosi degli ultimi anni, sferrato al termine della preghiera di venerdì e rivendicato dall’ISIS. Il kamikaze dopo aver sparato sulla folla ha azionato il giubbotto esplosivo.

Invece l’IS-K, lo Stato Islamico Khorasan, rivendica l’attacco dinamitardo dell’8 marzo nel Belucistan, sud ovest del Pakistan. Muoiono 6 poliziotti di frontiera e 22 restano feriti.

SIRIA:

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, SOHR, con sede a Londra, ha riferito che in un attacco dell’ISIS contro un autobus dell’esercito siriano, avvenuto il 6 marzo, sono morti 15 soldati ed altrettanti sono rimasti feriti. Dall’inizio dell’anno, a causa di questi attacchi, sono morti 61 soldati.

La stessa fonte, confermato poi dall’agenzia di stampa siriana Sana, riferisce che il 7 marzo un attacco missilistico israeliano aveva causato 4 morti, di cui due ufficiale delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran, e danni materiali nell’area circostante l’aeroporto, alla periferia di Damasco.

TURCHIA:

Con l’inflazione al 54.4% la Turchia si trova a subire colpi pesanti dal conflitto russo ucraino. I due paesi sono tra i suoi principali partners economici per quanto riguarda il turismo, il commercio agricolo e l’energia. Il governo sperava in 35 miliardi di dollari di entrate turistiche per il 2022, rispetto ai 24.5% miliardi del 2021.

“La vendita di droni Bayraktar TB2 all’Ucraina non è una forma di aiuto, sono prodotti che l’Ucraina ha acquistato da una società turca”, è quanto ha dichiarato il vice ministro degli Esteri turco Yavuz Selim Kiran il 3 marzo.

In un sondaggio effettuato dal Turkey Monitor, per il 78.2% dei turchi Ankara deve restare neutrale, il 2.4% vuole che la Turchia prenda le parti della Russia, mentre il 19.4% è favorevole all’allineamento sulle posizioni assunte dalla NATO di cui è parte integrante.

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