Per gli Usa la Birmania ha commesso genocidio

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#permattinieri 🇺🇦 🇷🇺 Invasione russa dell’Ucraina. A Kiev otto persone sono morte in un bombardamento su una zona residenziale e un centro commerciale nel quartiere Podilskyi. Il video rilasciato dal servizio di emergenza statale ucraino ha colto il momento in cui il centro è stato colpito, causando un’enorme esplosione. La forza dell’esplosione ha frantumato le finestre di un vicino grattacielo.

I vigili del fuoco sono stati poi visti cercare di raggiungere le persone bloccate sotto le macerie del sito. Diversi piani dell’edificio di 10 piani sono rimasti in fiamme per ore dopo l’attacco. La tesi russa è che all’interno del supermercato ci fossero una batteria di sistemi multipli di lanciamissili e un deposito di munizioni. Lo ha detto il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. «Nascondendosi dietro i quartieri di abitazione nel sobborgo di Kiev di Vinogradar, le unità nazionaliste ucraine hanno condotto per diversi giorni il fuoco di missili lanciatori multipli contro i militari russi», ha detto. 

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko annuncia il coprifuoco in città dalle 20:00 ora locale di lunedì alle 07:00 ora locale di mercoledì.

Maripuol è sempre sotto il tiro delle bombe russe dopo che l’ultimatum del Cremlino per la resa è stato respinto. 

Si stima che il 90% degli edifici della città sia stato danneggiato o distrutto, 300.000 persone rimangono intrappolate.

L’Ucraina non si piegherà mai agli ultimatum della Russia e città come Kiev, Mariupol o Charkiv non accetteranno l’occupazione russa, ha detto il presidente Voldymyr Zelensky ai media ucraini. Zelensky ha ribadito la disponibilità a un incontro diretto con Putin, mentre i contatti tra le delegazioni dei negoziati sono rallentati. « Abbiamo un ultimatum con dei punti – ‘seguilo e noi termineremo la guerra’. L’Ucraina non può rispettare l’ultimatum”, dice Zelensky in un’intervista pubblicata dall’emittente pubblica ucraina Suspilne, citata da Reuters, riferendosi alla questione di Maripuol. 

Maripuol è una città-chiave per diversi motivi. Può assicurare un corridoio di terra tra la Crimea e il Donbas. L’assedio strangola l’economia dell’Ucraina: in tempi normali, Mariupol è un luogo di esportazione chiave per l’acciaio, il carbone e il mais dell’Ucraina che vanno ai clienti in Medio Oriente e oltre. Perdere Mariupol sarebbe un duro colpo per ciò che resta dell’economia ucraina. C’è inoltre un’opportunità di propaganda: Mariupol è sede di un’unità della milizia ucraina chiamata Brigata Azov, che contiene estremisti di estrema destra, compresi i neonazisti. Anche se formano solo una minima parte delle forze combattenti ucraine, questo ha dato a Mosca un pretesto per dire alla popolazione russa che i giovani che ha mandato a combattere in Ucraina sono lì per liberare il loro vicino dai neonazisti. Una vittoria russa a Mariupol permetterebbe al Cremlino di mostrare alla sua popolazione – attraverso i media controllati dallo stato – che la Russia sta raggiungendo gli obbiettivi prefissi.

Ma l’offensiva contro le città va oltre. Le autorità del più grande porto dell’Ucraina, Odessa, dicono che le forze navali russe nel Mar Nero hanno bombardato alcuni edifici residenziali alla periferia della città. È la prima volta che quei quartieri sono stati colpiti. Un portavoce dell’amministrazione militare regionale ha detto che non ci sono state vittime. La marina russa ha bloccato Odessa, che è vista come un importante obiettivo strategico e simbolico per la Russia.

Tatyana Moskalkova, commissario russo per i Diritti Umani, ha confermato la liberazione di 9 prigionieri russi da parte degli ucraini nei giorni scorsi in cambio del sindaco di Melitopol, Ivan Fyodorov. Si tratta, ha commentato, del primo accordo simile stretto da Mosca e Kiev dall’inizio del conflitto quasi un mese fa. 

La borsa valori di Mosca ha riaperto per la prima volta dal giorno dopo che l’invasione è cominciata, ma i residenti della capitale russa stanno affrontando una scarsità di alimenti e costi in aumento.

Un tribunale di Mosca ha vietato Facebook e Instagram in Russia, sostenendo che le due piattaforme controllate da Meta sono coinvolte in attività estremiste. I servizi di sicurezza russi (FSB) hanno chiesto il divieto immediato dei due social network nel Paese, accusandoli di attività contro la Russia e le sue forze armate. Già l’11 marzo la procura generale russa aveva chiesto di classificare Meta come organizzazione estremista, dopo la decisione di allentare le regole sui messaggi violenti contro l’esercito e i dirigenti russi in seguito alla guerra in Ucraina.

Instagram e Facebook, così come Twitter, risultano già bloccate in Russia, dove sono praticamente inaccessibili a meno di usare una linea VPN. L’applicazione di messaggeria WhatsApp, sempre controllata da Meta, non è colpita dalla misura perché il tribunale ha giudicato che non servisse come mezzo di diffusione pubblica di informazioni.

Incontro tra Joe Biden e i leader europei alla vigilia del viaggio del presidente americano in Europa per assistere al vertice della NATO. I leader hanno riaffermato «l’importanza della unità di intenti e di azione dimostrata di fronte alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni. Di fronte alla grave emergenza umanitaria si sono impegnati a coordinare gli sforzi per aiutare la popolazione ucraina in fuga dal conflitto o bloccata in patria». 

🇨🇭 🇺🇦 La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha convocato per la prima volta lo Stato maggiore asilo (SONAS). Si tratta dell’organo di condotta politico-strategico della Confederazione istituito per affrontare situazioni straordinarie in materia di asilo e d’immigrazione, che si riunirà per la prima volta giovedì 24 marzo.

La decisione è stata presa alla luce del rapido afflusso di profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, precisa il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ricordando che finora sono circa 3,5 milioni le persone fuggite dal Paese. I profughi registrati nei centri federali d’asilo hanno raggiunto quota 11’000.

🇨🇭 🇵🇱 “Svizzera, Polonia e UE sono pronte per un piano di ricostruzione dopo la guerra” in Ucraina. Lo ha dichiarato Mateusz Morawiecki, dopo l’ incontro a Varsavia con Ignazio Cassis. Si è parlato anche delle sanzioni antirusse. “Gli oligarchi non solo non possono usufruire dei loro patrimoni. Ma anche le ditte da loro possedute in Svizzera, sono bloccate. E ci sono già stati dei fallimenti. E poi, la Svizzera, è andata oltre i nomi contenuti nei quattro pacchetti di sanzioni dell’UE. Ha infatti sanzionato autonomamente altre 5 persone”, ha sottolineato il presidente della Confederazione.

“Sappiamo che le prime misure hanno già duramente colpito la Russia sul piano economico. Ma dobbiamo fare molto di più”, ha per parte sua dichiarato il primo ministro polacco, anticipando che “discuterà fra qualche giorno a Bruxelles su nuove sanzioni contro Mosca, in occasione del Consiglio europeo. » il ministro degli esteri svizzero è poi andato alla frontiera tra Polonia e Ucraina, dove continua l’afflusso  quotidiano di migliaia di profughi. 

🇨🇭 🦠 L’Ufficio federale della sanità pubblica ha registrato nelle ultime 72 ore 60’989 contagi da coronavirus in Svizzera. Da venerdì sono stati segnalati 25 decessi e 270 ospedalizzazioni. Nello scorso weekend i casi erano 69’147, i morti 18 e 272 i ricoveri. Attualmente negli ospedali elvetici ci sono 1’925 persone malate di Covid-19 e di queste 152 si trovano nei reparti di terapia intensiva.

🇫🇷 Francia. È morto Yvan Colonna, l’indipendentista corso condannato all’ergastolo e gravemente ferito in un’aggressione nel carcere di Arles lo scorso 2 marzo. Lo ha annunciato l’avvocato della famiglia. L’aggressione del 61enne è stata all’origine della fiammata di violenze in Corsica nelle ultime due settimane, che ha portato il Governo francese a ipotizzare l’autonomia dell’isola. “La famiglia di Yvan Colonna conferma la sua morte questa sera all’ospedale di Marsiglia”, ha dichiarato il legale Patrice Spinosi. Colonna stava scontando la  pena per il suo coinvolgimento nell’assassinio del prefetto Claude Erignac ad Ajaccio nel 1998. È stato attaccato in maniera violenta nella palestra della prigione da un altro carcerato, uno jihadista camerunese, poi accusato di tentato omicidio terroristico.

🇺🇸 🇲🇲L’amministrazione Biden ha dichiarato che l’esercito di Myanmar ha commesso un genocidio contro la minoranza Rohingya. Gli Stati Uniti hanno verificato prove che indicano un chiaro intento di distruggere i Rohingya, con rapporti di uccisioni, stupri di massa e incendi dolosi, ha detto il segretario di Stato Antony Blinken. Centinaia di migliaia di musulmani Rohingya sono fuggiti dal Myanmar dopo la repressione militare iniziata nel 2017. Più di 6.000 persone sono state uccise nel primo mese dell’assalto. Parlando al United States Holocaust Memorial Museum di Washington DC, Blinken ha definito gli attacchi contro i Rohingya “diffusi e sistematici”. 

🇨🇳 Un aereo passeggeri cinese con 132 persone a bordo si è schiantato in una collina boscosa nel sud della Cina. Il Boeing 737-800 della China Eastern Airlines stava volando da Kunming a Guangzhou quando è precipitato nella provincia di Guangxi e ha preso fuoco. Il numero delle vittime e il motivo dello schianto non sono ancora noti. I soccorritori non hanno visto alcun segno di sopravvivenza. I dati di tracciamento del volo suggeriscono che l’aereo ha perso rapidamente altezza dalla sua altitudine di crociera prima di precipitare al suolo.

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