Una Peròn per Putin

Pubblicità

Di

L’ucraina ha 44 milioni di abitanti e 22 di loro sono donne. Una nuova Evita Peròn sta sorgendo, è Olena Zekenska, la moglie del presidente Vlodimir Zelensky.

In un modo dominato dalla narrazione social, avere un team presidenziale con una donna forte è un hatout non da poco. In un mondo di potere dominato dagli uomini, in un’epopea guerresca virile, Olena si fa strada seguendo la storia del marito e creandone una sua.

Il paragone con Evita Peròn è pertinente. Olena è attivista da sempre per il mondo femminile e impegnata nell’UNICEF, come la Peròn lo era per i lavoratori e i poveri. Una leader a cui non piacciono molto le luci della ribalta ma che le regge benissimo. 

Olena, che ha più di due milioni di follower su instagram ha avuto anche la copertina di Vogue nel 2019. Anche lei, come Vlodimir, è profondamente consapevole del valore che ha la comunicazione.

E come Eva Peròn, donna ambiziosa e spregiudicata, Olena sa benissimo che farsi amare dal popolo dei social e dai media è il modo migliore di sostenere l’Ucraina. In un mondo dove la comunicazione è tutto, Olena si inserisce perfettamente nel disegno mediatico presidenziale, quello della resistenza a oltranza, dell’orgoglio e del sacrificio:

“Miei cari ucraini! Vi guardo tutti. In tv, per strada, su Internet. Vedo i vostri post e video. E sapete una cosa? Siete incredibili! Sono orgogliosa di vivere con voi nello stesso Paese! Non cadrò nel panico o scoppierò a piangere. Sarò calma e fiduciosa. I miei bambini mi guardano e resterò vicino a loro e accanto a mio marito. Ma anche accanto a voi. Vi amo e amo l’Ucraina”

In questa narrazione, la donna diventa madre e guerriera. Olena supporta un’idea che piace agli Ucraini e agli occidentali, l’idea di una donna volitiva, che protegge i figli, che sposa le cause del marito e che funge da supporto morale ed etico al paese. Che la Zelenska accetti di stare un passo indietro è utile alla narrazione. Il leader è il marito e lei ne è consapevole, come è consapevole che la sua storia deve puntellare quella del partner, che viene visto come leader eroico. Un leader che ricorda fasti passati ed epici come nella seconda guerra mondiale, dove il motto sovietico era “non un passo indietro”.

Olena dunque è madre amorevole e orgogliosa di tuti gli ucraini, una figura, insieme al marito, che può calcificare la resistenza, motivarla e sostenerla. 

Evita Peròn, crebbe nell’immaginario degli argentini, che la portarono quasi a livello di santa. Evità morì a 33 anni (un’età fatidica) di tumore, e la malattia le permise di entrare in un pantheon riservato a poche figure del diciannovesimo secolo, come James Dean, Che Guevara o John Kennedy. Il suo sostegno al compagno, Juan Peròn, che difese fino alla fine con le unghie e coi denti fu fondamentale e insostituibile. Nel suo ultimo discorso Evita disse agli argentini:

“…Abbiamo bisogno di voi per i nostri figli e per il Paese in un momento così incerto per l’umanità in cui gli uomini si dibattono tra due imperialismi: quello di destra e quello di sinistra, che ci portano verso morte e distruzione. E noi, un pugno di argentini, lottiamo insieme a Peròn per un’umanità felice in seno alla giustizia, all’onore di questo popolo, perché è qui che risiede la grandezza di Peròn. …”

I figli, il paese, la resistenza. Ieri per Peròn, oggi per Zelensky. E ricordate sempre che il leone domina il branco, ma sono le leonesse che gli forniscono il nutrimento. 

Un buon team presidenziale, e ce lo hanno insegnato gli statunitensi con coppie come i Clinton o gli Obama, sono forti il doppio, e se capaci di gestire i media creano una storia che piace follemente ala gente. Quando Evita morì, la coda per vedere la salma, arrivò a durare 10 ore. 

Non auguriamo ovviamente a Olena e Vlodimyr di venire celebrati con esequie di stato, ma di riuscire a sortire dal pantano in cui sono finiti loro malgrado. Al saldo della retorica patriottica, ogni paese ha diritto ad autodeterminarsi, soprattutto se permette alla gente di decidere del proprio futuro. 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!