Dai no vax a in no war

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Con la “fine” della pandemia, speravamo di esserci liberati dalle orde di facinorosi no vax, parlo di quella pletora di odiosi mammalucchi che non solo erano contrari a qualsiasi misura anti pandemica, ma negavano addirittura l’esistenza della malattia.

Oggi, un’identica dinamica si sta facendo strada sui social e nei media ed è quella dei no war. Cioè di coloro che o negano il conflitto, o imputano tutta la colpa della guerra all’Ucraina e al suo presidente Zelensky. Insomma, il concetto è che se guerra c’è, l’ucraina è come una donna stuprata negli anni ’60, insomma, se l’è cercata.

E per assurdo, spessissimo gli stessi che militavano nell’ombrosa area no vax, oggi continuano a postare immagini, vide e post che ci dicono quanto buoni, caritatevoli e corretti siano i russi e altrettanto biechi, infingardi e senza morale gli ucraini.

Questo meme, conferma la tesi, anche perché unisce i due temi (vaccino e guerra in ucraina) in uno solo, senza rendersi conto che corrobora proprio un’idea di stupidità latente. Dando per scontato che entrambe le questioni siano in qualche modo legate.

In questa narrazione (parola che va molto di moda) troviamo tutto il fantastico zoo di chi in un modo o nell’altro, sostiene la Russia o nega il conflitto. Come il tassista, di cui mi ha parlato un amico che recentemente era in viaggio per l’aeroporto di Milano, che negava il conflitto dicendo che era tutta una mossa della NATO e dei poteri forti per farci prendere lucciole per lanterne.

O come i postatori compulsivi sui social, che sembrano prezzolati dalla propaganda sovietica, dove si espone tutto il campionario di notizie, tra vere, semi vere e false che fingono di confermare una visione del conflitto in cui gli Ucraini sono davvero bastardi nazisti e gli altri, i russi, dei liberatori disinteressati: presunti video di campi dove gli ucraini addestrano i bambini (moderni balilla) alla guerra. Post con fotomontaggi di Zelensky vestito da SS. Meme con l’esercito ucraino che calpesta la bandiera sovietica, in un macedonia di idiozia che mischia vecchia unione sovietica, nazismo, e comunismo. Notizie secondo cui gli ucraini userebbero donne e bambini (i loro) come scudi umani contro i russi (che evidentemente sparano lo stesso, sennò sarebbe un’altra storia). Post dove si dichiara che (come da propaganda russa) Zelensky oltre che un nazista (pur essendo ebreo) è un drogato. Il culmine lo si raggiunge glorificando i ceceni, la peggiore teppaglia che da anni insanguina mezzo mondo, da casa propria alla Siria, per arrivare alle isbe ucraine, mostrando anche il video di un prigioniero terrorizzato e che ovviamente spiegherà quali nefandezze fa il suo esercito, ascoltato da stupiti e inorriditi (oltre che gentili) militari ceceni.

E per capire in che razza di regime vivono oggi i ceceni, guidati dal despota Ramzan Kadyrov, potete guardarvi questo video, che ripercorre anche la storia dell’ex Repubblica sovietica.


E alla fine, il terrore per la terza guerra mondiale e per l’utilizzo del nucleare, che non sarà colpa del povero Putin, visto che ce lo hanno tirato per i capelli (quelli rimasti), ma di Zelensky, degli ucraini e, ovviamente, della NATO. 

Questa pletora di gente è definibile senza pietà di sorta: una massa di incarogniti emarginati, che sfogano le proprie frustrazioni di vita odiando. Odiando e negando, perché così sanno di andare contro. Non importa contro chi o cosa, l’importante è dare fastidio per (purtroppo) sublimare la propria esistenza, che di per sé stessa è nulla, almeno ai loro occhi e a quelli dei loro simili. Così negano l’olocausto, i morti del covid, la malattia, la guerra. In un circo senza fine dove dopo ogni numero, la pista in segatura ne accoglie un altro, non interessa quale, l’importante è che lo spettacolo continui. 

Finita la guerra in Ucraina, queste tristi persone troveranno qualcos’altro che permetta loro di esistere di luce riflessa, la luce di un falò dove a bruciare non è la legna, ma la logica. 

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