Due conti in tasca

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Colpo di scena all’USI, il rettore Boas Erez lascia in accordo con il Consiglio dell’Università. Poi leggi gli articoli e tutti dicono che i contrasti erano noti da tempo. Misteri dei titolisti e dei comunicati modello Minculpop (Ministero della Cultura Popolare in epoca fascista). Boas Erez era Magnifico Rettore, torna ad essere Insigne Matematico. Vista la sua specializzazione, non farà fatica a fare due più due e capire chi lo ha fatto fuori.

Sull’omofobia siamo messi male (vedi Gas della scorsa settimana, casi Goggia e Bruschetteria di Vicenza), in compenso sul tema andicap siamo un passo avanti. Genova, domenica di Pasqua, stazione affollata, orda di turisti sale sul treno per Milano. Un gruppo di persone con sindrome di down ha coscienziosamente prenotato il proprio posto in un vagone. I turisti in bermuda e ciabatte però non mollano il posto, nonostante la presenza di tre agenti della polizia ferroviaria. Risultato: le ferrovie devono portare in pullman i coscienziosi passeggeri a Milano. Non sono ancora note le conclusioni dell’inchiesta in corso. Una bella pena per i turisti sarebbe un viaggio in seconda classe sul rapido Taranto-Ancona (citazione Rino Gaetano).

Piccole storie quotidiane (purtroppo). Una preside (da noi sarebbe direttrice) di un liceo di Roma è finita nel tritacarne mediatico per una presunta relazione con un allievo (maggiorenne). Ritratti al vetriolo, interviste, pubblicazione di sms, clima da caccia alla strega. Il tutto si chiude con un non luogo a procedere. 

Al pilota della Ferrari Leclerc rubano un orologio da due milioni di euro. La notizia non è tanto il furto (“Hanno fatto un bel lavoro”, ha detto il pilota), quanto il fatto che esista un orologio che vale due milioni di euro. 

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