L’abbraccio tra Putin e Zelensky

Pubblicità

Di

Tra le pieghe di questa guerra fratricida, che vede russi e ucraini farsi a pezzi, ci sono sprazzi di sole. Al centro di questa storia, un tizio che ha l’enorme sfiga di assomigliare come una goccia d’acqua al presidente Zelensky.

Lui si chiama Umid Isabaev, di Kiev ,e assomiglia effettivamente un botto al suo presidente. Al punto che Umid ne ha fatto un lavoro, diventando il suo imitatore ufficiale. 

D’altronde ci si sbarca il lunario con dignità, o perlomeno ci si arrotonda lo stipendio, lo sanno gli innumerevoli imitatori che godono di questa fortuna finché il politico di turno rimane in carica e ti invitano a ospitate in televisione o in talk show comici.

Certo è meglio essere il sosia di una persona che lavora nello spettacolo, la speranza che abbia carriera più longeva è abbastanza reale. Coi politici invece non si sa mai. Oggi sei il sosia del primo ministro, domani non sei più nessuno.

Con la guerra però, la somiglianza di Umid col presidente Volodimir Zelensky,è diventata una spada di Damocle che lo accompagna ogni giorno. Soprattutto dal momento che i russi hanno designato il presidente ucraino come nemico pubblico numero 1 e bersaglio di chiunque abbia in mano un kalaschnikov.

Il povero Umid, ha pensato così che era meglio scappare dall’Ucraina a gambe levate, anche perché farsi crescere la barba probabilmente non bastava.

Ed è qui che c’è la bellezza di questa storia. In suo soccorso sono arrivati altri due imitatori, quello di Kim Jong Un (il singaporiano Hovard X) e manco a dirlo, quello di Putin (il polacco Slavek Sobala).

Hovard X, ha deciso di pagare al povero Umid le spese per il viaggio fino in Polonia e Sobala si è offerto di ospitarlo.

Fa sorridere pensare a Putin che ospita Zelensky in uno slancio di solidarietà. Sì, sono personaggi finti, imitatori, pagliacci moderni, ma è comunque bello immaginare i loro volti sorridere mentre si danno la mano e, a benedire il tutto, uno dei peggiori dittatori al mondo, il coreano Kim Jong Un. 

Nella nostra fantasia, nel mondo dello spettacolo, vince la solidarietà, si fa strada l’umana comprensione, e questo è dannatamente bello.

C’è da dire che anche Slavek non è mica messo tanto bene. Le simpatie per Putin nel suo paese, se mai ci sono state, sono ai minimi termini e anche lui è a rischio. 

Eppure forse, la satira di questi due personaggi insieme, potrebbe fare male a questa guerra. Perché il famoso slogan del ‘68 “ La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà”, è ancora valido oggi. Per ora, a seppellire le persone sono solo le bombe e le macerie. In una guerra in cui non sono i sosia a morire ma le persone reali, uomini, donne, bambini, soldati.

Un copione che ha come palcoscenico le rovine delle città ucraine e che metaforicamente ha seppellito l’arte e lo spettacolo sotto il tetto sfondato del teatro di Mariupol.

Noi facciamo il tifo per Umid, per Slavek e per Howard X, testimoni di un umana solidarietà, che trascende etnia e nazione, per rivendicare il meraviglioso principio umano della solidarietà, che è quello che ci ha permesso di esistere come specie fino ad oggi.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!