Musk e Putin, attenti a quei due

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Vladimir Putin. Elon Musk. Ma cosa c’entrano l’invasione e la guerra in Ucraina con Tesla? C’entrano eccome. Quella che si sta combattendo nel cuore dell’Europa resta anche una guerra economica. Tra visioni diverse rispetto a cosa ci riserva il futuro. Pensateci. Quando l’Europa si sarebbe emancipata e avrebbe davvero tagliato con gas e petrolio russo se non ci fosse stata la guerra? Risposta: mai. Ora invece sembra l’unica cosa da fare. Intanto Elon Musk non la smette di tirare Putin per la giacchetta. 

Già. Malgrado nella classifica degli uomini più ricchi del mondo nel 2021 a svettare su tutti sia stato Elon Musk, il patron di Tesla Motors e SpaceX ritiene che Putin sia significativamente più ricco di lui. “Sono sicuro che Putin è più ricco di me”, ha detto il miliardario cinquantenne con un patrimonio stimato di 267 miliardi di dollari. Ma questa è solo l’ultima delle dichiarazioni e delle spacconate di Elon.

Prima di quest’uscita in un’intervista per un portale informativo online, aveva sfidato il capo del Cremlino a vedersela in un corpo a corpo. Qualcuno ha perfino tracciato un profilo dei contendenti. Putin, 69 anni, cintura nera di judo, sarebbe avvantaggiato da una maggiore abilità e destrezza. Musk, 50 anni, che fin da giovane ha praticato jujutsu, karate, taekwondo e judo, avrebbe dalla sua l’età, il peso e l’altezza.

Ad aggiungere carne al fuoco è stato il vicepremier ucraino che ironicamente in un tweet ha scritto: “Sono sicuro che Elon Musk potrebbe spedire Putin su Giove”. Del resto, fin dall’inizio, Musk non ha nascosto da che parte stava. Non solo ha incontrato virtualmente il presidente Volodymyr Zelensky, ma ha anche messo a disposizione degli ucraini Starlink, il suo sistema di comunicazione satellitare in grado di accedere a internet aggirando qualsiasi eventuale blocco russo.

Insomma Elon proprio non molla. E sono convinto che la gara a chi ce l’ha più lungo, tra lui e Putin, continuerà. Ma tornando alle priorità che l’Europa in questo mese di mosse e contromosse, di guerra e di sanzioni, dice di essersi data c’è quella di voler riorientare la propria produzione energetica, puntando soprattutto sull’elettricità. Sulle rinnovabili, sole e vento, e sul nucleare. 

Siamo a questo tipo di bivio. Che, grazie alla guerra, diventa ancor più urgente da superare. Proprio così, la soluzione è il nucleare che, dopo Chernobyl e Fukushima, pareva ormai a un passo dalla tomba è invece tornato più vivo e battagliero che mai. Ma perché il nucleare? “È il modo più veloce per produrre energia”, a dirlo è ancora una volta il solito miliardario in cima alla lista dei più ricchi. Ancora lui. Elon so-tutto-io Musk.

Per Musk la priorità è chiara: “Non solo non si devono chiudere gli impianti nucleari, ma devono essere riaperti quelli che sono già chiusi.” Proprio così, la guerra in Ucraina è anche una guerra dell’energia. Con il gas e il petrolio da una parte e il nucleare dall’altra. Peccato solo che a perdere, in ogni caso, sarà l’ambiente. Che si tratti di nucleare oppure di energie fossili, il disastro ambientale è ormai dietro l’angolo. Mentre Vladimir e Elon se la giocano a braccio di ferro.

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