Pane e formaggini per una vita

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Mamme e papà, non vi lamentate se vostro figlio non mangia i broccoli, le olive nere o il fegato. E non fatevi un cruccio se è celiaco o intollerante al lattosio. C’è di peggio.

Il peggio è se siete stati i genitori del britannico pargolo Zachary Twigger, che affetto da fobia alimentare, ha mangiato panini col formaggino per 7 anni. Ma mica un formaggino qualunque, ma i formaggini Dairylea, una marca molto nota in Inghilterra.

Cioè, panini al formaggino. Per sette lunghi anni. Una fobia oltretutto pericolosa, perché non è l’alimentazione più adatta per un bambino in crescita, a dire il vero non lo è per nessuno, roba che ti viene lo scorbuto e perdi i denti e i capelli.

Il povero Zachary però non faceva le solite scene da bambino viziato, alla mamma disperata che lo aveva portato dai luminari britannici, era stato detto che Zachary era affetto da neofobia e cioè la paura di mangiare cibi nuovi. E quando gli si chiedeva, il pargolo asseriva proprio di essere incapace di ingerirli.

La fobia lo aveva portato a sviluppare un diabete di tipo 1 e una diminuzione del peso preoccupanti. Immaginate una della “mamme di guerra”, come le chiamo io, quelle mamme italiche che ti riempivano di cibo fino a scoppiare, a confronto con un problema del genere. Ma le mamme anglosassoni non si perdono d’animo, e così i genitori di Zachary si rivolgono all’ipnoterapeuta cognitivo comportamentale David Kilmurry. Psicoterapeuta, che fortunatamente con l’ipnosi è riuscito a guarire il bambino dalla buffa ma letale patologia.

Lo stesso Zachary, prima della parziale guarigione, aveva dichiarato che vivere così era difficile. Per assurdo sentendo odori di altri cibi gli veniva voglia di mangiarli, ma poi all’atto non solo non riusciva a ingerirli, ma nemmeno a portarli alla bocca. Mette un po’ tristezza la sua dichiarazione:

“Mi sono sempre chiesto che sapore potesse avere un pranzo di Natale perché mi piaceva molto l’odore che sentivo arrivare dalla cucina, ma non riuscivo mai a mettermi il cibo in bocca”.

Un bambino relegato, anche durante il conviviale cenone di Natale a mangiare panini col formaggino. Un vero incubo per i buongustai o anche solo per coloro che amano mangiare di tutto. Ora il pericolo sembra però sventato:

“Non avrei mai pensato di poter mangiare verdure e sugo, ma dopo essere stato ipnotizzato la mia paura era sparita”

Per cui quando vostro figlio fa la lagna o si impunta, ricordategli la storia del piccolo Zachary e dei suoi formaggini, meglio che quella di Hansel e Gretel che rischiavano di finire nel piatto della strega. Ora comunque Zak ha 12 anni e si spera abbia davanti a sé una vita piena di cibi nuovi, divertenti e gustosi.

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