Se vieni in bici ti pago

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Se pedalano, i dipendenti, sono pagati di più. Proprio così, in Italia, c’è una cooperativa che ha deciso di dare un bonus a chi, al lavoro, ci va in bici. Lo so. Potrà forse sembrare una discriminazione bella e buona, di chi non una bicicletta o peggio non hai mai imparato ad andarci. Ma il mondo va così, è crudele. Intanto però vuoi mettere la soddisfazione di non dover spendere più soldi in benzina? E di perdere magari anche qualche chilo ritrovando così la forma fisica di un tempo? In fondo, andare al lavoro in bici si può fare e finché non ci sarà una legge a imporlo, ben venga la carotina a incentivare i dipendenti.

Non si tratta di milioni, intendiamoci, ma di un aumento in busta paga che può arrivare fino ad un massimo di 60 euro al mese. Poca roba. Ma già abbastanza per invogliare qualche pigro in più a gonfiare le ruote, ingrassare la catena e mettersi in sella usando regolarmente la bicicletta nel tragitto casa-lavoro. Con il vantaggio poi di non doversi trovare imbottigliati nel traffico. Che di questi tempi non è mica poco. Le rivoluzioni partono dai piccoli gesti. Da scelte come questa che, quando sono possibili, vanno favorite.

In fondo si tratta di una bella idea, pensata per promuovere la mobilità sostenibile in città. Ed è solo una delle tante iniziative promosse sia al di là che al di qua della frontiera. Per esempio, qualche tempo fa, c’è stato un progetto quasi identico che ha visto Lugano protagonista. Anche in quel caso si è voluto trovare un modo per invogliare l’uso della bicicletta. Andando al lavoro in bici i dipendenti delle aziende coinvolte guadagnavano Bikecoin grazie all’uso di un app. Una prima Svizzera. Arrivando fino a 50 franchi al mese.

L’obiettivo dichiarato rimane ovviamente quello di scoraggiare quand’è possibile la circolazione delle auto invogliando la popolazione a fare le lunghe passeggiate, a usare la bicicletta, a viaggiare con i mezzi pubblici. Perché tutto fa brodo. Specie in tempi di guerra. Non a caso c’è addirittura un programma europeo che paga con buoni spendibili nei negozi del proprio comune chi decide di andare in bici.

Per partecipare a queste iniziative basta poco. Una bicicletta e tanta voglia di pedalare. La prova del vostro spostamento in bici viene monitorata attraverso un’applicazione che certifica il vostro uso della bicicletta e che, scaricata sul cellulare, permette di monitorare i vostri spostamenti, classificandoli in base al mezzo di trasporto utilizzato dimostrando così l’utilizzo della bicicletta nel tragitto casa lavoro e avendo così accesso a un sistema a premi. Non male no?

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