Terza guerra mondiale? Siamo ottimisti

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Faccio una premessa, che mi lascia molto perplesso. Il ministro russo Lavrov, parla di rischio di Terza guerra mondiale. In poche parole ci avvisa, che l’escalation della guerra Ucraina potrebbe portare a un conflitto globale.

D’altra parte la storia ci insegna, che le guerre mondiali, partono per una serie di fattori concatenanti. Non basta uno Stato invasore. Spesso sono congiunture, alleanze e situazione economica ad innescare conflitti, come la Prima e la Seconda guerra mondiale. E in nessun caso il belligerante attaccante ha avvisato il mondo che sarebbe partito un conflitto mondiale.

Scherzi a parte, ricordo che i conflitti mondiali passati prescindevano però dalla globalizzaione, che oggi collega tutto con fili invisibili. Ne sono un esempio le sanzioni alla Russia, che indirettamente colpiscono anche gli stati che le hanno varate.

Allo stesso modo la Russia o anche la Cina, non possono esimersi dall’ignorare un mercato, quello europeo, che vale (dati del 2021) 383,5 miliardi all’anno. Una montagna di soldi che la Cina incamera esportando in Europa. Nel 2020, la Cina ha addirittura superato gli Usa come maggior partner commerciale europeo.

Ed è forse la Cina, il vero ago della bilancia in questo casus belli che, a sentire i russi, rischia di portarci al collasso iniziando un terzo conflitto mondiale. Una Cina che, fino ad ora, è stata tendenzialmente a guardare senza prendere posizione troppo fermamente a fianco dei russi, pur avendo accordi vantaggiosi con essi.

Per i russi, attaccare un paese Nato è certo un’opzione. Il continuo invio di armi agli Ucraini e gli attacchi su suolo russo (pochi ma ci sono) spingono la leadership russa a considerarsi in guerra anche con l’Europa. E se è vero che gli americani non dispongono ad oggi di moltissime truppe nelle basi Nato, è anche vero che la coalizione europea sembra ben salda. Un attacco a un paese Nato, farebbe immediatamente scattare una risposta non solo dai paesi aderenti, ma probabilmente da tutta la comunità europea.

Per i russi non vorrebbe dire confrontarsi solo contro gli Ucraini, cosa che sembra già difficoltosa ora, ma con i pesi massimi dell’Europa come Francia, Germania o Italia e con una serie di stati magari meno performanti dal punto di vista militare, ma altrettanto decisi a non farsi divorare dall’orso russo.

La Russia sa che gettarsi in un conflitto contro Nato ed Europa è tendenzialmente un suicidio. La presenza di armi devastanti in entrambi gli schieramenti, non lascia spazio a dubbi. 

Ecco perché non ci resta che cantare insieme a Sting e sperare che anche i russi amino i loro bambini. Per cui mi permetto di essere ottimista (troppi media soffiano sul fuoco della paura) e scommetto che il terzo conflitto mondiale non partirà. Troppo poche possibilità di vittoria da parte di chi attacca, troppi danni globali in caso di conflitto. 

Sarà la storia a stabilire se avevo ragione, sempre che rimanga qualche superstite in grado di leggere quello che lei, inascoltata maestra, ha provato ad insegnarci.

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