È una borsa di Hermés. Cretina.

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Mi fa morire la risposta di Tommaso Zorzi, opinionista e conduttore televisivo dichiaratamente gay, che ha condotto anche la recente e fantastica Drag race (con la star drag Priscilla e l’attrice comica Chiara Francini), il reality show che ha come protagoniste le più brave drag queen italiane, al senatore Simone Pillon.

Pillon, tristemente famoso senatore leghista arroccato su posizioni religiose oltranziste, al punto da far sembrare i Talebani Afghani dei chierichetti in gita, aveva espresso in un suo recente post le sue considerazioni sul degrado della società, ovviamente imputato anche al dress code, che non sembra a suo parere avere più regole:

Dopo lo smalto e il reggiseno, ora anche la borsetta da uomo. La demolizione ideologica della differenza tra i sessi continua. L’obbiettivo delle ideologie gender è l’indifferentismo sessuale: niente più maschi e femmine, ma ognuno come si sente. E i nuovi VIP dettano la linea”

Nella foto allegata da Pillon, vediamo tre personaggi muniti di borsetta, tra questi appunto, Tommaso Zorzi. Con la verve tagliente che lo contraddistingue, Zorzi ribatte a Pillon:

“Non è una borsa, è una Kelly Hermés. Cretina”

Grande stoccata e sottile dileggio del senatore Pillon. Con l’idea non tanto peregrina, che i più impauriti omofobi, hanno sicuramente qualche problema di identità sessuale, oppure non vogliono ammettere in qualche modo di essere attratti dall’universo gay e transgender.

Ed è un fatto che l’umorismo gay, a volte feroce a volte geniale, simile per canoni al british humor, riesce, come in questo caso, a neutralizzare con una grassa risata certe farneticazioni da sagrestia che al giorno d’oggi lasciano il tempo che trovano.

Se Zorzi non mi era particolarmente simpatico quando faceva l’opinionista, mi è salito in graduatoria con Drag Race ed è assurto a genio con questa battuta. Bravo Tommaso, ci si vede alla prossima sfolgorante e incredibile, si spera, edizione di Drag race Italia. 

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