I giovani di oggi e di ieri

Pubblicità

Di

Si fa in fretta a dire «giovani di oggi». E magari sentenziare armati dei «nostri» (intesi come generazionali) parametri. Poi arriva Sally Rooney … .

Intrigati dal titolo senza punto di domanda, «Dove sei, mondo bello», e dalla traduttrice (la locarnese residente a Parigi Maurizia Balmelli: una garanzia) ci imbattiamo in questo romanzo scritto da Sally Rooney. Una delle meglio rappresentanti dei «millenials», la detta o presunta nuova gioventù. Negli States una firma certificata da pubblico e critica.

«Dove sei, mondo bello» è un romanzo anomalo, con pochi personaggi, praticamente nessuna azione e tante riflessioni, magari contrabbandate da modalità espressive variegate: la forma elettronica (le e-mail), il dialogo telefonico, l’autoconfessione o diario interiore. La trama risulta essere impalpabile, un po’ come la protagonista che, scrittrice baciata dalla popolarità (con due romanzi ha avuto un successo esagerato), ora non sa nemmeno lei … «come metterla». Fors’anche perché si ritrova vuota, disillusa. A livello personale le restano tre amici tre (chiamiamoli così) ed un’autostima navigante a vista, come quando sulla soglia dei trent’anni fa i conti con la sua mancata maternità: «non è che ci sia la fila per aiutarmi ad espletare questa funzione biologica». Poi, ad infierire, vi è pure la latitanza di una forma di idealismo, così espressa:  «l’idea di conservatorismo è intrinsecamente fallace, perché niente può essere conservato in quanto tale… cosa fanno i conservatori dell’ambiente ? la loro idea è quella di estrarre, saccheggiare e distruggere, perché … così abbiamo sempre fatto».  

Alice, questo il nome della protagonista e voce narrante, per incontrare qualcuno si rivolge a Tinder, quell’app ideata per incontri anche sentimentali. Trova Felix, un magazziniere che non ha mai letto un libro in vita sua, addirittura non sa nemmeno cosa sia e a cosa serve la lettura: «e con i libri ci fai dei soldi ? Sì! Bene, bene». Lui appartiene ad un altro mondo, sia culturale che economico, però in compenso ha la collera facile e induce alla tristezza cosmica. La narrazione si appoggia pure sull’amica di infanzia di Alice, quella Eileen che per sbarcare il lunario «mette a posto le virgole» di articoli altrui per una rivista letteraria che una volta le aveva dato spazio. Quest’ultima è innamorata di Simon fin dall’adolescenza e che, da allora, risulta «emotivamente irraggiungibile».  In poche parole un microcosmo ai nostri occhi improbabile e fors’anche improponibile. Però solo se manteniamo l’alterigia e/o presunzione, anche culturale, di appartenere al «mondo bello» del titolo. Sarà davvero così ? O forse è opportuno ribobinare un bel po’ di pensieri, concetti, riflessioni e … cercare di vedere il mondo di questi Millenals con altri occhi? Questa ci sembra la richiesta di Sally Rooney che, sotto sotto, ci induce a non puntare l’indice contro una generazione che sta provando a stare al mondo pur nel contesto di enorme fragilità che tutto sovrasta e tutto penetra. Lo fa con una sincerità disarmante e ci pare un gran merito. Lo fa tratteggiando questi personaggi che si ritrovano anaffettivi senza volerlo e senza una giusta energia per reagire. Poveri loro ma anche poveri noi che, ipotesi, non abbiamo lasciato tutto questo «mondo bello». 

«Dove sei, mondo bello», 2021, di SALLY ROONEY, tr. MAURIZIA BALMELLI, ed. Einaudi, 2022, pag. 305, Euro 20,00.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!