In piazza fra foche, pecore e… formiche

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Tale professor Orsini è colto da improvvisa sindrome di onnipresenza e onnipotenza. Lui insegna alla Luiss di Roma sociologia del terrorismo e pratica coerentemente la disciplina in tutti i suoi interventi televisivi, che sono orami quotidiani. Nel senso che terrorizza il pubblico a colpi di « Disprezzo i leader occidentali che ci stanno portando verso la terza guerra mondiale ». Per la seconda (guerra mondiale) ha le idee in chiaro: Hitler proprio non la voleva, lui voleva solo la Polonia, ma quei cattivoni di inglesi e francesi sono intervenuti e hanno scatenato il pandemonio. Prossimi capitoli: « Come gli intellettuali cinesi hanno costretto Mao Zedong a lanciare la rivoluzione culturale (milioni di morti) » e « Perché è colpa di Salvador Allende se il mite Pinochet ha dovuto rassegnarsi a prendere il potere. »

Carcasse di pecore davanti alla sede del governo ticinese. Le hanno messe gli allevatori per denunciare i danni del lupo. Ci si augura che la moda non prenda piede. Immaginate migliaia di formiche morte davanti a Palazzo delle Orsoline messe da proprietari di appartamenti e inquilini – per una volta uniti – per denunciare le invasioni in cucina. 

Ignazio Cassis sta mettendo in piedi una conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina. Sede: Lugano, date: 4 e 5 luglio. Non si sa se in quel momento la guerra sarà finita (si spera, ovviamente), ma c’è chi si porta avanti. La consigliera comunale Sara Beretta Piccoli guarda lontano e chiede al Municipio se il comune di Lugano ha pensato alla sicurezza di cittadini e turisti. Pronta risposta del Municipio: la conferenza si svolgerà negli spazi di Lugano Marittima, così saranno tutti in bermuda e maglietta e sarà più facile identificare eventuali terroristi. 

Vanno molto di questi tempi le grandi interviste a personaggi più o meno nobili, anzi in genere più nobili. Il problema sono i titoli. Così il Corriere della Sera intervista il conduttore tv Floris e il titolo recita: « Io e Bianca Berlinguer? Tra sardi non duelliamo. » Pareva più appropriato un: « Se Bianca sbanca, io sbianco ». Il giorno dopo paginona dedicata alla virologa Ilaria Capua, che torna in Italia. Titolo: « I mobili li compero online ». Un po’ come intervistare Zelensky e titolare: « Il cappuccino lo prendo con due bustine di zucchero. »

In Italia la Cassazione stabilisce che si potrà usare il doppio cognome della madre e del padre. La più bella battuta pescata sul web: « Il figlio di Giovanni Coglio e Sara Nazzo rinuncia al doppio cognome. »

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