Se ti chiami come il pulsante di un quiz

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La resistenza umana all’avanzata di nomi assurdi e senza senso ha un nuovo paladino. Non so quanti di voi hanno avuto il coraggio, perché ormai di coraggio si tratta, di dare ai figli nomi legati alla tradizione della propria cultura e società. 

In un era di globalismo, chiamare i figli Megashiva o X Æ A-12 (come il figlio di Elon Musk, leggi qui sotto)

è ormai diventata l’abitudine. I veri ribelli, sono coloro che si ostinano a denominare i figli coi nomi della tradizione greco romana. Ecco allora che ad essere additati come strani, sono i Pietro, i Giovanni, i Carlo. Al posto loro una pletora di nomi esotici o anglosassoni per cui terminare con una vocale sembra un’offesa al pudore.

Ma non siete soli. Il problema si pone un po’ in tutto il mondo occidentale. Non è che americani e britannici siano in salvo da questa moda che attua un genocidio dei nomi autoctoni. Il ribelle in questo caso è un disperato genitore britannico che si è confessato col Mirror. L’uomo non dormiva la notte pensando ai nomi idioti che la moglie aveva pensato per la figlia. Di che nomi parliamo?

Hoohee, Joejie, Yabba e Buza. Insomma, patronimici che sembrano appena usciti da un prequel di guerre stellari.

Amelia, Ella e Sophia, quelli proposti dal padre ribelle, convinto che chiamare la figlia come un canto tirolese avrebbe finito per crearle problemi. Meglio magari un nome più comune ma comprensibile ai più. La cosa si trascinava in litigi, con ognuno arroccato sulle sue posizioni.

Ma più si avvicina il parto, più le fissazioni della donna si focalizzano su “Buza”: 

“Nessuno la prenderebbe mai sul serio con un nome come quello, era solo una sua fissazione, voleva a tutti i costi un nome unico senza pensare a cosa fosse davvero giusto per la bambina”.

Racconta l’uomo al tabloid, e prosegue:

“Ho visto che lei si era completamente fissata con quel nome, e non c’era modo di convincerla. Il mattino seguente sono andato all’anagrafe a registrare la piccola per paura che lo facesse per prima mia moglie. Ho scelto un nome carinissimo, non troppo fuori moda, e ho pensato che potesse piacere a entrambi. Ma quando sono tornato a casa e gliel’ho detto, si è arrabbiata, ha detto che mi sono comportato male, ma penso che l’irresponsabile sia lei che voleva dare a nostra figlia un nome che le avrebbe potuto rovinare la vita“.

Che la madre si sia arrabbiata è logico, queste cose mica si fanno da soli, rimane però nascosto sotto sotto il sollievo, per una bambina che probabilmente si chiamerà Sophia e non Buza, come la Buza di Biasca. 

Voi ricordate sempre di chi siete figli e rivalutate i Tarcisio, i Quirino e i Genoveffa, quelli sono i veri nomi se volete sembrare dei trendy radical chic, con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro…

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