Sissi, la principessa tossica

Pubblicità

Di

La storia la scrivono i vincitori. O almeno così dicono coloro che della storia hanno fatto uno strumento di propaganda o ancora l’hanno reinterpretata ad uso e consumo dello spirito del tempo. Un modo di riscrivere la realtà e la storia caro soprattutto al cinema. Ed è una rilettura che ultimamente ha interessato tutta una serie di icone femminili che hanno segnato il nostro immaginario collettivo, com’è accaduto, per esempio, nel caso di Lady Diana. Donne animate da uno spirito ribelle, capaci di tenere testa agli uomini e di andare contro le convenzioni. L’ultima in ordine di tempo è la stata la principessa Sissi nel film “Corsage” presentato di recente a Cannes. 

Dimenticatevi la principessa zuccherosa e romantica dei cartoni animati o dei film in cui, a interpretarla, c’era una Romy Schneider in stato di grazia. Una principessa Sissi così non s’era mai vista. Quella protagonista del film “Corsage”, presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes e accolto dal pubblico con grandi applausi, è una principessa inedita. L’imperatrice Elisabetta d’Austria si presenta come uno spirito libero che tiene testa al marito, l’imperatore Francesco Giuseppe, al punto da batterlo in un duello al fioretto.

Sissi è irrequieta, irriverente e forse non a caso il suo personaggio ricalca un po’ quello di Lady Diana. Sissi è una fumatrice accanita, ossessionata dal peso tanto da poterla definire anoressica e, nel suo continuo sperimentare, va a nozze con l’oppio, al punto che qualcuno, in questa versione non edulcorata, ci ha visto il modello della “principessa eroinomane”. A tutto questo va poi aggiunta la sua inclinazione ai flirt e un legame quantomeno ambiguo con il cugino Ludwig di Baviera.

Insomma una donna ribelle ma anche vittima delle proprie scelte estreme che ci ricorda da vicino un prototipo di donna moderna che purtroppo conosciamo bene. Una donna che troppo spesso finisce per essere ossessionata dalla propria forma fisica, è incline a digiuni forzati, nevrosi da bilancia e disturbi alimentari. Costretta ad essere così come ti vogliono gli altri, a discapito di come sei. Insomma una Sissi che non ha più nulla della bella statuina o del santino che le era stato cucito addosso.

La storia delle donne, in passato, è stata caratterizzata dalla mortificazione di un ruolo, il più delle volte, subalterno a quello dell’uomo. A quanto pare però non è più così, almeno non nei ritratti che da qualche tempo a questa parte ci vengono proposti sul grande schermo. Storie che ci restituiscono immagini di donne per nulla succubi, ma capaci di essere protagoniste della complessità del presente e con il proprio destino saldamente in mano. L’oppio e eroina, vissuti come antidolorifico e sedativo, sono così per Sissi solo l’ultima tappa di un percorso ad ostacoli e di un camminare in equilibrio sul filo della vita tenendo testa alla propria immagine di sé.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!