Auto a benzina, l’inquinamento continua

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A dirci che non stiamo facendo abbastanza rispetto alle cause del surriscaldamento climatico, c’è il dato delle emissioni di CO² delle automobili. Un dato che, a dispetto della gravità del momento, è in netto e costante aumento. Nel 2000 le emissioni di carbonio prodotte dai veicoli stradali per il trasporto passeggeri erano pari a 2,5 gigatonnellate. Nel 2018 siamo addirittura passati a 3,6 gigatonnellate. Un aumento legato a doppio filo con l’acquisto di auto a benzina. E molto probabilmente, neppure la recente proposta dell’Unione europea di porre fine a partire dal 2035 alle vendite di auto nuove a benzina o diesel, porterà a un netto abbattimento delle emissioni di CO². Ora vi spiego il perché.

Entro il 2035 si venderanno soltanto auto elettriche. È questo l’obiettivo che si è posta Bruxelles. Un passo fatto probabilmente nella giusta direzione. Intanto però, i veicoli a benzina, la fanno ancora da padrone. E dato che le auto usate in Occidente finiscono comunque per essere esportate nei paesi in via di sviluppo dove, finché saranno in circolazione, continueranno a inquinare, la soluzione del problema, in realtà, è ancora di là da venire. 

Oggi solo una piccola parte dei veicoli che vengono venduti sono veicoli elettrici. Si tratta ancora di una goccia nel mare. Per esempio lo scorso anno, negli Stati Uniti, sono stati ben 15 milioni i nuovi veicoli venduti. Di questi solo mezzo milione erano veicoli elettrici. A livello globale le cose vanno un po’ meglio dato che i veicoli elettrici hanno raggiunto l’8% delle vendite complessive di nuovi veicoli. Ma la sostituzione di una vecchia auto a benzina con un’altra elettrica potrebbe non essere sufficiente.

Non finché rimarranno in circolazione le auto a benzina che hanno spesso una seconda o addirittura una terza vita. Le vecchie automobili dell’Europa occidentale vengono generalmente spedite in Europa orientale. Una volta raggiunta anche lì la fine della loro vita utile, se sono ancora in grado di circolare, andranno in Africa. Le auto del Nord America finiscono invece nei paesi poveri del Sud America. Ma anche in Asia, i veicoli a benzina, fanno più di un passaggio, spesso finendo, anche in questo caso, in Africa.

Così se, tra il 2015 e il 2020, in tutto il mondo sono stati venduti 10 milioni di veicoli elettrici, semprenello stesso periodo le auto a benzina di seconda mano esportate sono state più del doppio. E due terzi di queste auto sono state spedite proprio nei paesi in via di sviluppo dove comunque continueranno ad inquinare. Perciò anche se in Occidente circoleranno solo auto elettriche, quelle a benzina o diesel non spariranno tanto facilmente. In pratica il problema della qualità dell’aria e delle emissioni di CO² sarà solo spostato geograficamente e, purtroppo, non risolto. 

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