Disturbi alimentari, un’epidemia silenziosa

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Ripensando alla bulimia, quello che L. ricorda di se stessa bambina è il costante desiderio di essere perfetta agli occhi degli altri. Una brava figlia, una brava nipote, una brava amica, una brava studentessa. Desideri che però hanno generato in lei un senso d’inadeguatezza troppo grande da gestire. Un vuoto che, come dice L., “non sapevo come altro colmare, se non con il cibo”. Ma la sua è soltanto una delle tante storie che accompagnano i disturbi del comportamento alimentare per i quali, soprattutto nelle persone fragili, basta davvero pochissimo per innescarli. Disturbi che oggi sono purtroppo all’origine di un’epidemia silenziosa.

I disturbi alimentari sono un problema ben più serio di quanto si possa credere. Innanzitutto perché sono malattie mentali che nulla hanno a che vedere con la forza di volontà e per le quali non è sufficiente mangiare solo un po’ di più o un po’ meno. O praticare dello sport per smaltire il cibo ingurgitato. Si tratta di patologie complesse, specchio di una grande sofferenza. Di conflitti genitoriali irrisolti. E disturbi come anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata possono toccare davvero chiunque e a qualsiasi età.

Ad essere spesso sotto ai riflettori dell’opinione pubblica è l’anoressia i cui effetti sul fisico di chi ne soffre sono ben visibili, oltre che devastanti. Restano invece troppo spesso sullo sfondo quelle condizioni meno visibili, come nel caso della bulimia o del disturbo da alimentazione incontrollata. Mangiare eccessivamente o seguire costantemente una dieta dimagrante non è considerato normale né salutare. Eppure, pensando ai modelli che la nostra società propaganda, l’ossessione per la forma fisica è ormai sempre più diffusa.

Inoltre sono ancora molti i luoghi comuni che circolano su questo tema. Non si tratta più di disturbi che riguardano solo gli adolescenti. Sempre più spesso l’insorgenza dei disordini alimentari colpisce anche bambini dagli otto ai dieci anni, con conseguenze che sono perfino più gravi sul corpo e sulla loro mente. E non si tratta neppure di disturbi che colpiscono esclusivamente la popolazione femminile. Almeno un paziente su dieci è un uomo.

Ma, la buona notizia è che dai disturbi del comportamento alimentare spesso si guarisce, anche se quasi mai da soli o da sole. Nella maggior parte dei casi è necessario affidarsi a chi ci può aiutare e prima si chiede aiuto e maggiori saranno le probabilità di una guarigione rapida. Ce lo conferma la storia L. che oggi racconta come “la consapevolezza di essere afflitta da un disturbo dell’alimentazione è arrivata molto dopo rispetto a quando effettivamente l’ho vissuto. Mentre lo vivevo mi sembrava la normalità. Poi però ho iniziato un percorso di guarigione supportata da una psicoterapeuta”.

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Centro per i disturbi del comportamento alimentare (DCA)

Il Centro di competenza per la presa a carico dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC) – Clinica psichiatrica cantonale (CPC) sito presso l’Ospedale Regionale di Mendrisio Beata Vergine, nasce da un progetto del 2003 come risposta all’esigenza di fornire un trattamento appropriato ed efficace per la cura di queste patologie, ed è l’unico Centro in Ticino nel suo genere con un approccio multidisciplinare. Le diverse figure professionali (tra cui psichiatri, psicologi, infermieri, medico nutrizionista, dietiste) lavorano a stretto contatto per affrontare la complessità della malattia.

Il Centro prende a carico le persone dai 16 anni affette da un disturbo del comportamento alimentare ed offre un trattamento basato sulle terapie più efficaci per la loro cura. Il percorso di cura può avvenire a livello ambulatoriale, o, nei casi più gravi, attraverso un ricovero.

I familiari di pazienti con disturbo alimentare si trovano spesso in difficoltà nell’affrontare la malattia, come pure nel gestire le loro risposte emotive. A loro viene offerto un sostegno psicologico e consigli sulla gestione dell’alimentazione.

Il Centro è attivo a livello d’informazione e prevenzione. Lo scopo è di sensibilizzare maggiormente le persone a queste patologie, affinché possa esserci una risposta adeguata e tempestiva di fronte ad un possibile caso di disturbo alimentare.  

Nell’ambito della cura dell’obesità viene proposto un innovativo trattamento multidisciplinare. Inoltre il Centro è incaricato di valutare l’idoneità per le persone che richiedono un intervento di chirurgia bariatrica, come pure percorsi di sostegno psico-nutrizionali prima e dopo l’operazione.

Centro di contatto (CC-OSC)

  0848 062 062

Tutti i giorni, 24 ore su 24

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