Il noir secondo Gian Andrea Cerone

Pubblicità

Di

Un esordio così non lo si leggeva da tempo: bravo bravo Gian Andrea Cerone. Un nome destinato a «restare» nel mondo del noir italiano.

Lo stato di salute di un genere lo si giudica dal suo sapersi rinnovare, dal suo non ruotare sempre attorno ai soliti nomi. Ciò detto va aggiunto che il noir italiano sta bene, anzi benissimo. Merito di Francois Morlupi, che ha già in catalogo due titoli uno più bello dell’altro («Come delfini tra pescecani» del 2021 e «Nel nero degli abissi», 2022, ambedue stampati da Giunti), e di Gian Andrea Cerone, il cui debutto è a dir poco folgorante. «Le notti senza sonno», stampato da Guanda, è costituito da una duplice inchiesta ambientata a Milano a pochi istanti dal gong pandemico, dal «tutti a casa» che avrebbe impedito la risoluzione del doppio omicidio. Quello relativo al cadavere di una donna ritrovata in un cassonetto: amputata e priva di bulbi oculari. Il secondo invece riguarda un rinomato e ricchissimo gioielliere, assassinato a casa sua. Due cadaveri per due mondi diversissimi tra loro, due indagini che per forza di cose chiamano a tecniche investigative differenti perché il primo caso si rivela essere firmato da un serial killer (che sfida la polizia con messaggini e … ripete il suo macabro rituale) mentre il secondo obbliga ad intrufolarsi in dinamiche familiari vecchie ma sempre presenti, con ricostruzioni minuziose in modalità cold case (si sa, con i ricchi vanno usati guanti particolarissimi). Due inchieste che richiedono anche stili di scrittura diversi: cinema adrenalinico per il pluriomicida (e ritmo, e batticuore…) e psicologia per la straripante ricchezza del mercante di gioielli controbilanciate da fragilità comportamentali (e qui vi sono sottigliezze che da un bel po’ non si leggevano). Non bastasse tutto questo Cerone si permette pure una qualche deviazione nel mercato internazionale di valori rari, nella crescente forza della mafia a Milano, nel business della moda…

Un inquietante groviglio di partenza che si fa intrigante, pagina dopo pagina, grazie ad un’altra forza di Cerone: i suoi personaggi. Per quanto attiene i cosiddetti «buoni», i poliziotti, abbiamo un’entrata in scena davvero superba: i due protagonisti stabiliscono subito un rapporto empatico con il lettore in quanto diversi l’uno dall’altro ma complementari. Appassionato di storia, riflessivo ed innamorato della moglie il capo, Mario Mandelli: sanguigno, impulsivo e latin lover il suo subito sotto, Antonio Casalegno. Poi ancora la giunonica poliziotta che non solo ha il suo perché ma lascia presagire interessanti sviluppi nella presumibile serialità di questa squadra. I colpi di scena si susseguono con alternanza geometrica, la scrittura di Cerone si fa profonda con nonchalance, arguta senza perdere mai di leggerezza.

A questo punto i dodici lettori di questa rubrica penseranno: «cose già lette, dinamiche già viste». Certo, ma non con questo piglio, o se si preferisce «tono», che da sempre «fa» la musica, e lo scrittore savonese dimostra di essere un ottimo musicista. Evita tutti gli escamotages che ogni tanto allungano certi testi del genere in special modo quando si tratta di debutti (scene di sesso gratuite, volgarità inutili…) e va al sodo. Neanche fosse un autore «navigato». Bello, bello, bello. Non stupisce il suo approdo in classifica vendite: non succede spesso agli esordienti. Questa è una gran bella notizia, da ascrivere al merito di Gian Andrea Cerone.

«Le notti senza sonno», 2022, di GIAN ANDREA CERONE, ed. Guanda, 2022, pag. 565, Euro 19,00.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!