La terra dei liberi

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“Crediamo che non ci dovrebbe essere nessun diritto legale speciale per gli omosessuali e che non vada creato uno status speciale per le persone che prendono parte a comportamenti omosessuali, indipendentemente dal loro stato di origine. Inoltre, ci schieriamo contro a ogni persecuzione criminale o civile nei confronti di chi si oppone all’omosessualità per ragioni di religione, credo personale, o fede nei valori tradizionali”.

Questo è solo un breve estratto del documento programmatico di oltre 40 pagine recentemente approvato dalla sezione texana del partito repubblicano durante un’assemblea durata tutto il weekend. Il documento dichiara l’omosessualità una “scelta di vita anormale” in una sezione intitolata “omosessualità e questioni di genere”.

Il documento sta creando scalpore nella comunità LGBT americana, e più in generale nella comunità di persone dotate di buon senso. Questa aggressiva presa di posizione si inserisce nel contesto di legislazioni e atti politici sempre più regressivi perpetrati dai repubblicani del profondo sud, poco dopo la bufera portata dalle voci secondo cui a brevissimo dovrebbe essere annullata la storica sentenza Roe vs. Wade. Ricordiamo, quella sentenza è ciò che sancisce il diritto all’aborto a livello federale negli states.

Il documento ha posizioni scandalose anche nei confronti delle persone transessuali, esemplificate nell’estratto secondo cui il partito si pone di opporre “ogni sforzo e iniziativa atta a validare l’identità transessuale” e sostiene “la proibizione di ogni sorta di cura medica per la transizione sessuale alle persone sotto i 21 anni”.

E non finisce qui. Nel contesto della “guerra culturale” portata avanti dai repubblicani nella loro instancabile lotta per distogliere l’attenzione da vere questioni politiche ed economiche, è stato anche steso un capitolo riguardante i “metodi di counseling” per minori. In questo capitolo viene sostenuta la cosiddetta “terapia reintegrativa”, un nuovo nome per la vecchia pratica di spedire giovani LGBT in strutture specializzate che dovrebbero “curarli” dalla loro “perversione”. Secondo i repubblicani del Texas, questo tipo di terapia dovrebbe essere la scelta primaria per qualunque adolescente mostri “segni di tendenza alla transessualità o provi attrazione per il suo stesso sesso”. In tal senso, la settimana scorsa il presidente Joe Biden ha incaricato il dipartimento della salute (HHS) di creare un set di regolamentazioni che impediscano a centri di “terapia reintegrativa” di ottenere fondi pubblici.

Questo è solo un ulteriore passo nella politica di natura quasi terroristica intrapresa dai repubblicani locali nei confronti di transessuali e transgender. In febbraio, il governatore texano Greg Abbott si è trovato nell’occhio del ciclone per aver pubblicamente chiesto alle varie agenzie governative di riportare al suo ufficio ogni genitore che dovesse permettere a un figlio di sottoporsi a interventi chirurgici per il cambio di sesso. 

Altre sezioni del documento descrivono l’intenzione di dare un giro di vite alle regolamentazioni in ambito scolastico. Nella sezione “educazione”, il programma chiede un rafforzamento dei “diritti genitoriali”, ovvero il (fittizio) diritto dei genitori a scegliere cosa viene insegnato ai bambini nelle scuole pubbliche. Questo concetto di “diritti genitoriali” non è nuovo, è infatti da tempo che viene usato come cavallo di troia per opporre ogni tipo di svolta progressista nella programmazione scolastica – l’ultima volta era stato tirato in ballo per quanto riguarda l’adozione della “teoria critica della razza”, ovvero un insegnamento della storia più attento alle dinamiche razziali e al loro ruolo nella storia degli Stati Uniti.

Il tema LGBT nelle scuole viene riassunto con il proposito di “adottare un sistema di leggi più completo rispetto a quello della Florida”. La Florida, governata dal secondo repubblicano più popolare del paese (Ron DeSantis) ha approvato a inizio anno il progetto di legge chiamato “non dire gay” che proibisce la discussione su tematiche di orientamento o identità sessuale nelle scuole pubbliche. 

Con la sorpresa di nessuno data la piattaforma, gli organizzatori dell’assemblea in cui è stato approvato il documento non hanno permesso al gruppo conservatore omosessuale “repubblicani della capanna di tronchi” di montare una bancarella all’evento. 

*nota: questo articolo tratta tematiche di genere. Per evitare di raddoppiare il numero di battute, ogni concetto espresso al maschile è da considerarsi valido anche al femminile. 

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