Migros continuerà a non vendere alcolici

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#permattinieri 🇨🇭 La Banca Nazionale Svizzera aumenta i tassi di interesse di 0,5 punti percentuali. Una decisione sorprendente, il movimento avviene molto prima di quanto molti osservatori pensassero e segue una decisione simile della banca americana. Il tasso guida è ora a meno 0.25%. Per la prima volta da molto tempo, il tasso d’interesse di riferimento svizzero è superiore a quello della Banca Centrale Europea, nonostante la pressione inflazionistica nei Paesi dell’UE sia nettamente superiore a quella della Svizzera. Il direttore della Banca Nazionale Thomas Jordan ha giustificato la mossa con il fatto che l’inflazione in Svizzera si sta estendendo a gruppi di prodotti non colpiti dall’aumento dei prezzi dell’energia o dalla guerra. La Banca Nazionale intende inoltre aumentare ulteriormente i tassi di interesse se le pressioni inflazionistiche dovessero persistere. Gli economisti del Credit Suisse si aspettano altri due interventi sui tassi di interesse a settembre e dicembre con la fine, dunque, del periodo dei tassi di interesse negativi. Ci sarà naturalmente un effetto sui tassi ipotecari e alcuni analisti scrivono già che presto converrà affittare piuttosto che acquistare. Anche in Gran Bretagna la Banca Centrale ha  varato un aumento di 0.25 punti percentuali,  il quinto consecutivo, portando il tasso di riferimento all’1.25%, il massimo da 13 anni. Altri interventi nei prossimi mesi sono scontati, se è vero che la previsione dell’inflazione va verso l’11%.

🇷🇺 🇺🇦 Invasione russa dell’Ucraina. Francia, Germania, Italia e Romania hanno garantito esplicito sostegno a un’immediata concessione all’Ucraina dello statuto di candidata all’UE. Il viaggio – fortemente simbolico – di Macron, Scholz, Draghi e del presidente romeno Iohannis diventa il preludio al sì della commissione europea allo statuto di paese candidato per l’Ucraina. “L’Ucraina appartiene alla famiglia europea”, hanno garantito Emmanuel Macron, Mario Draghi, Olaf Scholz e Klaus Iohannis in una conferenza stampa con il presidente Volodymyr Zelensky. Questo comunque non significa che il percorso dell’Ucraina sarà rapido, è comunque una questione di anni.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, sarà presente a Lugano per la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina in programma il 4 e 5 luglio. Lo anticipa secondo il sito della St. Galler Tagblatt. L’informazione, secondo il quotidiano, è  stata confermata dall’ambasciatore ucraino in Svizzera.

Von der Leyen, nel corso del Forum economico mondiale di Davos, lo scorso maggio, aveva proposto 10 miliardi di euro di aiuti all’Ucraina, il più grande pacchetto di questo tipo mai presentato dall’Unione Europea per un Paese terzo. L’ambasciatore ucraino in Svizzera Rybchenko, intervistato dalla RSI, ha detto che la presenza di Zelensky a Lugano è una questione ancora aperta. 

🇨🇭 Prezzo della benzina: anche il Consiglio Nazionale, dopo quello degli Stati, respinge le mozioni dell’UDC che chiedevano di introdurre sgravi a favore di popolazione ed economia. Restano sul tavolo idee alternative per sostenere la popolazione di fronte a un aumento che penalizza soprattutto le famiglie a basso reddito, ma anche parte dell’industria e delle aziende.

🇨🇭 Le aziende elettriche devono poter ricorrere ad un meccanismo di salvataggio per evitare di ritrovarsi senza liquidità. Il Consiglio degli Stati ha approvato un progetto del governo che prevede una dotazione di 10 miliardi di franchi per fornire liquidità in tempi rapidi, sotto forma di prestiti, alle imprese del settore giudicate di importanza sistemica, come Axpo, BKW (Berner Kraftwerke) e Alpiq. Durante il dibattito, i consiglieri agli Stati 

hanno ampliato l’ambito dei beneficiari: potranno infatti ricorrere ai prestiti anche le aziende di rilevanza sistemica per il loro ruolo regionale, per il loro mandato e la loro produzione.

🇨🇭 Migros mantiene la propria particolarità e resta l’unica catena di supermercati nel mondo occidentale che non vende alcolici. I soci della cooperativa Migros hanno deciso in votazione di non permettere la vendita di alcolici nelle filiali Migros, un principio sancito dal fondatore Duttweiler. Il “no” è stato molto chiaro. Per porre fine al divieto di vendita, sarebbe stata necessaria una maggioranza di due terzi in ciascuna delle dieci cooperative regionali Migros. A Zurigo, ad esempio, oltre l’80% dei soci della cooperativa ha votato no, mentre la percentuale più alta di sì si è registrata in Ticino con il 44% favorevole alla liberalizzazione. L’affluenza alle urne è stata relativamente alta, pari al 29% dei circa 2,2 milioni di soci delle cooperative in Svizzera. Migros vende comunque vino, birra e alcolici nel suo negozio online e in filiali come Migrolino e Denner.

🇹🇳 In Tunisia è in corso uno sciopero nazionale dei dipendenti statali. Il più potente sindacato tunisino ha indetto lo sciopero per protestare contro le politiche economiche del presidente Kais Saied. Il sindacato UGTT ha esortato il milione di iscritti a scioperare per protestare contro i piani del governo per il congelamento dei salari e i tagli ai sussidi. Queste misure servono per ottenere un prestito di 4 miliardi di dollari dal Fondo Monetario Internazionale in modo da alleviare la crisi economica della Tunisia. I voli da e per la Tunisia sono stati bloccati a causa dell’azione sindacale.

🌏 Due settimane di colloqui sul clima in Germania si sono concluse con lo scontro tra Paesi ricchi e Paesi poveri. I Paesi in via di sviluppo affermano che stanno soffrendo per i cambiamenti climatici causati dalle emissioni dei Paesi più ricchi e hanno chiesto che i risarcimenti finanziari entrassero nell’agenda ufficiale delle discussioni dei leader mondiali a novembre. I Paesi in via di sviluppo affermano di aver bisogno di denaro per affrontare gli impatti del cambiamento climatico, perché ne subiscono gli effetti più dei Paesi ricchi e hanno meno capacità finanziarie. Gli Stati Uniti e l’Europa si oppongono. Temono che se pagassero per le emissioni causate nella storia recente, i loro Paesi potrebbero trovarsi a dover pagare miliardi di dollari per decenni o addirittura secoli a venire. 

 🏀 Basket. I Golden State Warriors di San Francisco hanno vinto il titolo della NBA, la lega professionistica americana. Hanno battuto in sei partite i Boston Celtics. L’ultima sfida è finita 103-90.

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