80 anni di guerriglia sanitaria

Pubblicità

Di

Si scherza ovviamente, sfruttando la passione di Franco Cavalli per una sinistra magari povera, disperata ma con tanto orgoglio da vendere. E lui quella sinistra, nel corso degli anni non l’ha mai abbandonata. Sono i suoi 80 anni, compiuti da poco, a sancire un’altra investitura, quasi doverosa, visto che Cavalli oltre che celebre oncologo è fondatore dell’AMCA, l’associazione per l’Aiuto Medico al Centro America che da decenni sviluppa progetti in diverse zone dell’America latina. Cavalli infatti è stato nominato presidente onorario di AMCA.

Ci permettiamo di copiare il testo di una sua breve biografia, pubblicata da NOI, periodico del PS Bellinzonese che, nel suo ultimo numero, ne celebra le gesta di ribelle in camice bianco:

“…Franco non ama l’ovvio e le sfide sono fisiologiche al suo essere. perché dietro ogni collina c’è qualcosa da scoprire, da vagliare, da risolvere. 

Capire e sviscerare i problemi sociali, con approccio pragmatico, coraggio  e decisione è in fondo l’equivalente del suo mestiere, quello del medico che deve diagnosticare, prendendosi a volte responsabilità enormi, pesi non indifferenti. Fare le scelte che ha fatto Franco nella sua vita, farebbero tremare molti di noi.

Questo non lo rende un superuomo, ma semplicemente un individuo che ha fatto della coerenza e del duro lavoro la sua strada di vita.

Che Franco sia un oncologo di chiara fama lo sanno anche i sassi del Ticino. Che abbia dedicato tutta la sua vita alla medicina e all’aiuto di realtà sociali sfavorite anche. Presidente delo IOR (l’Istituto oncologico di ricerca),Vice presidente di Medicuba Suisse, Presidente di MediCuba Europa, presidente del Consiglio di fondazione Amici di AMCA, ha passato gli ultimi decenni volando in giro per il mondo a fare conferenze a supervisionare progetti, a presenziare a meeting. Impegnato da decenni a formare medici a Cuba, disse del leader maximo alla sua morte:

“Fidel Castro, che personalmente ho incontrato solo una volta, è stato un grande visionario. Era una persona che dormiva molto poco e pensava molto. Era estremamente fissato su quello che lui voleva fare e su quello che capitava nel mondo. Viveva 24 ore su 24 per questo”

E anche Franco però non è stato a dormire durante la sua vita. A lui dobbiamo la creazione dello IOSI (l’istituto oncologico della Svizzera italiana) e del registro dei tumori, un monitoraggio sul Ticino e la sua gente che ha permesso di capire in quali luoghi vi erano maggiori incidenze di malattia. 

A lui dobbiamo la più che trentennale esistenza di AMCA, l’associazione per l’aiuto medico al centro America, che tanto si è adoperata per creare ospedali, scuole e progetti in quei paesi che molti sembravano avere dimenticato, ma a cui Franco e i tanti che lo hanno aiutato non hanno mai voltato le spalle. 

Fondata nel 1985, ebbe il suo primo teatro d’intervento nel martoriato Nicaragua, che con la sua rivoluzione Sandinista aveva scalzato il sanguinario Anastasio Somoza. 

Dove altri usavano le armi, Franco e i suoi decisero di contrapporre la medicina, le cura, il sollievo. 

Siamo chiari, Franco cavalli non è Madre Teresa di Calcutta, a volte duro e rissoso, a volte politicamente scomodo, rimane però volenti o nolenti, un faro a cavallo di due secoli, una personalità a cui la sinistra tutta guarda con ammirazione (ammettiamolo) e affetto. 

E se a volte è stato una personalità scomoda, che non le mandava a dire e che bacchettava volentieri il suo partito, rimane una persona a cui la sinistra ticinese deve davvero molto. Il suo impegno, la sua inestinguibile sete di “fare”, ha contagiato negli anni più di una persona, ponendoci spesso un quesito: “ma come fa a fare tutto quello che fa?”

Semplice, quella voglia di risolvere, di cambiare, di far evolvere, di guarire, è la vera malattia di Franco. una malattia inguaribile per la quale non ci sono cure ma solo placebo, una patologia splendida e terribile, che ti impone di rimanere sempre in corsa perché, forse, potresti fare ancora qualcosa. 

80 anni sono un bel traguardo, per Franco sono solo una tappa, viene da pensare, fino al prossimo progetto, alla prossima conferenza, al prossimo paziente.

Buon Compleanno perciò Franco, continua il tuo romanzo di vita e chissà che un giorno qualcuno, con la dolce prosa di Marquez e la sognante prosopopea di Sepulveda, non scriva davvero un libro sull’“eroe dei due mondi”…”

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!