Arriva un Trump in doppiopetto?

Pubblicità

Di

A poche settimane dalla fatidica decisione della corte suprema, la nuova legge americana sull’aborto non ha mancato di generare scenari mostruosi – dalla bambina di 10 anni costretta a portare a termine la gravidanza provocata da uno stupro, alla madre texana che ha dovuto portare in grembo per due settimane un feto morto dato che la procedura di rimozione è stata resa illegale.

Ma la regressione americana nel campo dei diritti umani potrebbe non fermarsi qui. Clarence Thomas, giudice associato della corte suprema americana, ritiene che dopo la decisione su Roe Vs. Wade vada riconsiderata anche la giurisprudenza in fatto di diritti gay e diritti contraccettivi – secondo lui “decisioni palesemente errate”.

Nel mirino ci sono i casi di Griswold Vs. Connecticut, Lawrence Vs. Texas e Obergefell Vs. Hodges, che rispettivamente sanciscono il diritto per gli omosessuali all’uso di contraccettivi, a fare quel che vogliono in termini di pratiche sessuali e a sposarsi.

Queste dichiarazioni sono un “segnale” per i governi statali controllati dal partito repubblicano, invitati a preparare disegni di legge omofobi che potrebbero eventualmente entrare in vigore se la corte suprema dovesse fare con i casi di cui sopra ciò che ha fatto con Roe Vs. Wade. 

Questa strategia non è nuova, e si è dimostrata efficace proprio durante il recente disastro legale riguardante l’aborto. Molte delle leggi che oggi vietano l’aborto in alcuni stati americani sono state approvate anni fa, nell’attesa di una decisione della corte suprema che rendesse possibile applicarle. 

Secondo uno statement rilasciato dalla minoranza liberale della corte suprema – composta da Stephen Breyer, Elena Kagan e Sonia Sotomayor – il pericolo che la trafila che ha portato all’abolizione di Roe Vs. Wade si ripeta è da prendere sul serio. 

“Non capiamo come chiunque possa essere sicuro che l’opinione di Clarence Thomas sia l’ultima del suo genere” recita lo statement. “Il modo in cui Thomas esprime la sua posizione lascia intendere che per ora “non ci sia problema” e che quindi [i tre casi legali descritti sopra] non siano in pericolo poiché non v’è ragione di abolirli. `Non sarà così per sempre, l’implicazione è che sarà possibile cancellarli appena vi saranno le condizioni politiche e culturali per farlo”.

Considerando la deriva fascio-cristiana che gli stati uniti stanno attraversando, un verificarsi delle condizioni necessarie a “sdoganare” una deregolazione federale sui diritti delle persone omosessuali non sembra impossibile. 16 stati americani (tra cui Texas, Florida, Alabama e Michigan) hanno ancora leggi che proibiscono esplicitamente la “sodomia” – tutt’ora inapplicabili, potrebbero diventarlo nell’arco di pochi giorni se la corte suprema dovesse prendere l’ennesima decisione di carattere “conservatore”. 

In tutto questo, il presidente Biden e il suo partito (già oggetto di rabbia popolare per aver fallito nel codificare il diritto all’aborto nella costituzione) faticano a ottenere vittorie, a proporre qualsiasi cosa che potrebbe dare a una popolazione sempre più divisa e stressata una ragione per votare democratico. E all’orizzonte delle prossime elezioni si staglia Ron DeSantis, ovvero il risultato di una presidenza democratica debole e inefficiente: un Trump meno impulsivo, più pulito, scaltro e sofisticato del suo predecessore. 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!