Dante che è fiero di essere autistico

Pubblicità

Di

Dante ha 12 anni, una zazzera di capelli ricci e liberi come cespugli di chaparral nel deserto. Dante ha gli occhiali e saluta, sbracciandosi, il pubblico sotto al palco.

Lo fa con gesti un po’ goffi, con entusiasmo genuino, con una gioia che difficilmente non si riesce a percepire. Dante è autistico, ma è anche il figlio di Elio, al secolo Stefano Belisari, frontman del gruppo musical-demenziale “Elio e le storie tese”.

E Dante ha voluto essere sul palco, per contribuire a presentare il progetto PizzaAut, un piano che ha realizzato una serie di pizzerie con personale autistico. Il fautore del progetto, Nico Acampora, spiega al pubblico accorso all “concertozzo” che: “attraverso il lavoro i ragazzi hanno scoperto altre caratteristiche della loro vita…”

E Dante, che non se ne fa un baffo di parlare davanti a 7500 persone, saluta tutti e grida: “Sono autistico e ne vado fiero…”

Se pensiamo a Elio, ci viene in mento lo scherzo, l’umorismo grasso e a volte surreale. Ci ricordiamo canzoni che hanno fatto epoca e che hanno fatto ridere generazioni. Eppure, come spesso capita, dietro allo humor, dietro all’allegria, ci sono percorsi difficili e faticosi. Perché l’autismo, nelle sue innumerevoli forme, è una sfida greve da affrontare. 


Il concerto di Bergamo serve a raccontare l’autismo, serve a Dante per esprimere le sue emozioni, serve a Elio (Stefano), per raccogliere gocce di commozione mentre guarda suo figlio sorridendo. Perché Dante, con la camicia gialla a fiori e quella testa improbabile, col furore del palco che lo avvolge come una fiamma è bello da morire. Di quella bellezza che solo un genitore riesce a vedere dietro la cortina di nebbia che copre gli altri occhi.

Autismo vuol dire molte cose: difficoltà di comunicazione e nell’interazione sociale, comportamenti e interessi ristretti e ripetitivi, un mondo di difficoltà nel percepire i sentimenti altrui e nel riconoscerli. Il tutto in una sfumatura di gradazioni che sono incredibilmente variegate e complesse.

Gli autistici hanno un cervello diverso, dove diverso non vuol dire peggiore, semplicemente i percorsi di pensiero seguono strade differenti a volte a noi difficilmente comprensibili. Cercare di comprendere, seguire e osservare questo mondo richiede una grande pazienza e una forza non comuni. Lo dico da profano e se qualcuno si è sentito offeso, perché non sono stato abbastanza esaustivo, me ne scuso da subito.

Però Dante, nel suo entusiasmo genuino, è solo la punta di un iceberg, che è profondo e si perde negli abissi del mare, in quel mare che è la mente umana, meravigliosa e insondabile a volte, anche per noi stessi che ne siamo depositari.

Grazie a Elio e a Dante, per aver permesso di parlare di uno dei tanti problemi che la società “buonista” di oggi prova ad affrontare. Per un percorso difficile e tortuoso, che comprende tutti e tutti coinvolge, per crescere come umanità e società. Per diventare tutti “speciali”. 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!