Mafalda che creò Quino

Pubblicità

Di

Quino, disegnatore della ribelle e intellettuale Mafalda, avrebbe compiuto, il 17 luglio scorso, 90 anni. Se n’era andato in punta di lapis nel 2020, dove troppe cose sconquassavano il mondo per ricordarsi di una penna così delicata e geniale.

Quino nasce nella regione andina di Mendoza il 17 luglio 1932 , presentandosi con fumettati vagiti come Joaquin Salvador Lavado : leggenda vuole che la prima infermiera nevroticamente impegnata a farcirlo di patelli sia stata tale Mafalda, una tipa tosta e sistematicamente arrabbiata con un mondo che non solo gira in modo insoddisfacente ma che poco fa per ruotare più democraticamente.

Il dilemma è questo, molto simile alla faccenda dell’uovo e della gallina: è stato il disegnatore a creare la scatenata creatura che indirizza fulmini biforcuti contro la fame, l’ingiustizia sociale, le guerre e i disvalori della collettività o Mafalda già esisteva quando il creativo Joaquin ha deciso di approdare sul pianeta Terra, giusto per spiattellarci in faccia le nostre irrisolte responsabilità di adulti attraverso le migliaia di strisce dove lei, bambina dai capelli corvini e dalle tonsille con i bicipiti, sconfinava dal Sud America dilagando in Europa?

Anche se colei che detesta la minestra ed elabora riflessioni saettanti sulle questioni grandi o piccole purché questioni siano, debutta ufficialmente il 29 settembre 1964 sul settimanale Primera Plana, girano voci insistenti su una sua precedente vita, trascorsa nella attesa dei Beatles, della guerra del Vietnam e ovviamente del suo autore, predestinato ad adottarla pur essendo venuto al mondo con un rilevante ritardo, più o meno giustificabile.

L’universo infantile della Spietata Osservatrice ruota attorno ai cardini dei genitori, del fratellino Nando, degli amici promessi e sottomessi, di Susanità insulsa quanto basta per guastare i troppi sogni zeppi di principi azzurri e soprattutto – in modo quasi opprimente – della pletora di domande che gli umani, all’invero fallaci, risvegliano con regolarità.

Mafalda riesce davvero a scuotere le coscienze e l’eccesso di incoscienze evidenti o latenti: al risveglio, di buon mattino, si rizza sul letto dentro la sua titanica dimensione di soldo di cacio e pone la domanda delle domande  “Buongiorno, sono state eliminate le ingiustizie terrestri?”.

E omologando riscontri negativi decide di infilarsi nuovamente sotto le coperte , sussurrando una accorata raccomandazione : “Allora svegliatemi all’ora di pranzo”.

Se lei legge, legge solo cose ribaltanti : “Devi sempre seguire il sentiero de bene”….”Logico… con l’imbottigliamento che deve esserci sull’autostrada del male!”

E la Scatenata Polemista pedina ostinatamente il giornale radio che in genere propina cattive notizie e se qualche volta emerge una lieta novella, troppo sola risulta per essere bella.

Mafalda è talmente invasiva, analitica, infestante, prepotente, rumoreggiante e corrosiva tanto da trovare il suo motto esistenziale nel bozzolo di una sintesi filosofica “Ma perché con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere in questo?”.

Dieci anni dopo la sua pubblicazione, Quino decide repentinamente di interrompere il costruttivo sublime lavoro sulle strisce della sua popolarissima Intollerante Bambina.

Continuerà a raccontare storie divertenti con tanti protagonisti senza nome, facendo finta di non sapere che Mafalda, essendo eterna, se ne fa una bella pippa della carta stampata per il semplice fatto che ne è già uscita, mettendo casa nei nostri cuori.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!