Più pilo per tutti!

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Dopo anni di depilazioni, una nuova corrente ripropone, anche in chiave politica il pelo. E non è una trovata di Cetto Laqualunque, cinico personaggio portato sugli schermi da Antonio Albanese.

No, il pelo diventa bandiera, rivendica una femminilità villosa, contrapposta a quella glabra tanto amata dal mondo maschile. “Più pilo per tutti!” rivendicava il retrogrado, maschilista e farabutto politico Cetto Laqualunque, incarnando proprio la grettezza e il machismo di una politica italiana degli anni 2000.

A fare da contraltare (se possiamo dire) è Fenella Fox, modella ventottenne, che ha ammesso di aver guadagnato circa 380’000 franchi mostrando le sue ascelle pelose su onlyfans. La camgirl di Worcester, ha visto salire le sue quotazioni quando ha iniziato a mostrare le sue ascelle non depilate. Nel meraviglioso mondo dell’etere qualsiasi feticcio, dai piedi, alle unghie lunghe, alle sculacciate, scopriamo che il pelo sotto le ascelle è solo un aggiunta per chi ama questo tipo di visione erotica. Fenella ha dichiarato:

“È frustrante vedere che gli uomini non sono per nulla pressati a radersi sotto le ascelle mentre le donne sì. Due pesi e due misure che dovremmo combattere. Non depilarsi mi ha cambiato la vita e vorrei che più donne potessero sentirsi libere di farlo senza vergognarsi. Un sacco di uomini mi hanno detto che sono disgustosa, sporca, non igienica, pigra, ho anche ricevuto minacce di morte. Alcuni mi hanno detto che non avrò mai nessuno accanto. Ma io mi sento felice così”.

Mi permetto di dire che Fenella, appare sì con dei topini acquattati sotto le ascelle, ma si trucca comunque come una qualsiasi modella, entrando così in contraddizione. Se vuoi che ti prendano per quella che sei, non bastano i peli delle ascelle ( che peraltro ti fruttano centinaia di migliaia di franchi). Ecco allora che la “protesta” comincia ad apparire per quella che è, una trovata pubblicitaria per fare soldi.

“Mi sento orgogliosa ad alzare le braccia e a mostrare le ascelle non depilate specialmente se mi trovo in mezzo a un gruppo di gente con la mentalità chiusa”.

E ribadiamo però, che insieme alle ascelle pelose, Fenella espone forme più che procaci e occhi da gatta, insomma, un pacchetto completo in cui i peli sotto le ascelle sono solo un simpatico e curioso ammennicolo e nulla più. E se la si vede nuda o con qualche straccettino addosso, l’ultima cosa che si vede sono proprio i peli ascellari:

“Un ragazzo era molto attratto dai peli delle mie ascelle, ha detto che amava il mio ‘girl power’. Questo mi ha fatta sentire rispettata e apprezzata, quell’esperienza è stata davvero inaspettata”.

Eh certo, il tizio era interessato al girl power.

Alla fine, sono solo mode. Penso che i teatri per le battaglie dei diritti femminili o delle minoranze siano altri. Che il pelo ci sia o no, conta la persona, quella che il pelo decide autonomamente di veicolarlo o no. Il punto è l’autodeterminazione, e se questa ci porta a mostrare ascelle pelose è un diritto sacrosanto, forse però farne una bandiera per i diritti diventa un “pelino” fuorviante.

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