Sara, l’eroina invisibile di De Giovanni

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“Un volo per Sara”, nuova affascinante impresa della donna invisibile, la più brava a nascondere parole, emozioni, giudizi. Che però intuisce, pensa e… sa. Maurizio De Giovanni sempre in forma.

Un nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni, il sesto con Sara, insinua in me, nell’umile cronista di cose letterarie un sottile sfida: cosa si potrà mai scrivere che non si è già detto sul grande scrittore napoletano? Come evitare la citazione delle sue altre serie, a cominciare dalla monumentale figura del commissario degli Anni Trenta (“Hanno ammazzato Ricciardi, Ricciardi è vivo!” direbbe Francesco De Gregori), come eludere lo scontato, per rendere il giusto merito alla “nuova” fatica letteraria?

Cominceremmo con il dire che Maurizio De Giovanni non fa uso di pilota automatico. Il personaggio rimane ma … è nuovo. Di lui – volevamo dire: di lei! – di Sara, si scoprono nuove intriganti quanto affascinanti segreti. Dal suo passato emergono situazioni e contesti in grado di chiarirne meglio personalità e carisma.

Poi potremmo aggiungere che, anche in fatto di scrittura, vi sono interessanti novità. Ad esempio ci sono dialoghi da antologia scolastica, con giochi fra il taciuto e il non detto, il decifrabile e l’intuibile: non a caso la nostra eroina, anche detta la donna invisibile, è maestra nella decifrazione del non verbale, nella lettura dei labiali e del linguaggio del corpo: qui siamo nella semiologia sottile. Le descrizioni sono precise e puntuali, anche nell’elusione certo, mentre nella narrazione si conferma l’importante pressione del cuore.

La storia, un cold case, nasce da un incidente aereo che la giustizia (e i media) risolvono subito come una disgrazia. Solo la presenza di un Vip suscita una qualche reazione. E invece non è tutto quello che sembra e le ombre, intuibili eppoi visibili solo ai pochi della “squadra” di Sara (e fra questi persino un ipovedente con un udito sopraffino), non sono inutili e vane. Siamo al centro della vicenda che ha sepolto la Prima Repubblica, questo per dire che c’è posto anche per la realtà.

Altra novità, per “Un volo per Sara”, è l’assenza di Napoli: come minimo una sofferenza per De Giovanni. Che stavolta sembra assai preso dal ritmo, dagli intrecci dell’indagine (notevole), con tanto di presenza dei servizi segreti. Apparentemente sembra che tutti gli interessi siano focalizzati su di un unico obiettivo: la ricerca della verità. Ma, i lettori di noir lo sanno, non esiste la verità assoluta. E allora ecco l’ultima ciliegina sulla torta: quel che davvero importa è smascherare la vittoria dell’imbroglio, il trionfo della bugia. Che, sembra sottintendere De Giovanni, è già troppo dirompente, oggi.

«Un volo per Sara», 2022, MAURIZIO DE GIOVANNI, ed. Rizzoli 2022, pag. 256, Euro 19.00.

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