Zio Bill, Mattei e il lupo

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Il lupo è un problema? Dipende dai punti di vista. Se sei un allevatore e ti sbafa delle pecore ovviamente sì. Se però tu fai il gioco che faceva Salvini con gli immigrati, ovvero gridare “al lupo! al lupo!” sei un filino in malafede.

Infatti, i toni usati da Germano Mattei o dal Mattino della domenica – stranamente da Zio Bill e non dal Cane Peo, che come rappresentante della sua categoria avrebbe più da ridire – arrivano a dei limiti da medioevo. Quando leggi sul mattino le considerazioni sulla convivenza tra lupo e uomo nelle nostre valli, sembra di sentire Giacomo Savonarola che arringa la folla sui suoi peccati: 

“Adesso si è davvero passato ogni limite!

Ieri ad Alp Grüm in Val Poschiavo un lupo ha seguito per diversi minuti a distanza ravvicinata un escursionista e gli ha pure ringhiato contro!

Com’era già la storiella degli animalisti da salotto urbano secondo cui il lupastro non rappresenterebbe alcun pericolo per l’uomo?

Appare evidente che, avanti di questo passo, presto accadrà ciò che da queste colonne paventiamo da tempo: ossia che venga aggredito un bambino!

Non bastano i disastri all’agricoltura: tra un po’ non potremo neppure più andare a fare una passeggiata in montagna senza rischiare di venire assaliti dal predatore! Oppure, secondo i vaneggiamenti dei politicanti ro$$overdi, tutti gli escursionisti dovranno farsi accompagnare da pastori maremmani antilupo (che poi azzannano le altre persone)?

Qui qualcuno ha davvero perso il patàn. E’ ovvio che la situazione attuale è insostenibile e che la protezione assoluta di cui gode il lupo si sta rivelando sempre più una sciagura!

Basta stragi di bestiame, basta rischi per gli umani e basta sperperare paccate di milioni pubblici per il predatore!

La soluzione ormai è una sola: fuoco libero sul lupastro!”

Forse una soluzione un po’ drastica, soprattutto se pensiamo che a parte le starnazzate di Mattei e del mattino, ad ora nessun lupo ha mai aggredito qualcuno in Svizzera. Anzi, ad essere onesti, sono più pericolosi i manzi, che spesso in estate e al pascolo, aggrediscono incauti turisti o escursion isti. Questo fa sì che decidiamo di sparare e tutte le manzette e le giovenche sui nostri alpeggi? Non mi pare. Leggiamo dal sito escursionismo.tosolini.it:

“In uno studio sul Regno Unito che prendeva in esame il periodo che va dal 1993 al 2014, si sono registrati 54 casi dove uno su quattro è risultato fatale per l’uomo. Si tratta, è bene dirlo, di numeri molto piccoli visto che si stima una presenza in U.K. di dieci milioni di bovini, e solo 54 di questi avrebbero attaccato. A livello statistico è davvero poca cosa, ma numericamente e probabilisticamente sono ben più alti di un attacco da parte di un orso o un lupo.”

Mentre la pagina grandi predatori in trentino, a cura della provincia italiana, scrive.

Pur dovendosi considerare il lupo sempre come un animale selvatico dal quale è dunque opportuno mantenersi a distanza, di norma esso, animale schivo ed elusivo di per sé, non attacca l’uomo, non lo riconosce come possibile preda, bensì come una minaccia da cui allontanarsi velocemente. Dunque, in caso di incontro con l’uomo, nella maggior parte dei casi si dilegua senza manifestare alcun comportamento di aggressività. Ciò vale sia per lupi solitari che per gli esemplari che fanno parte di un gruppo famigliare/branco.”

Il punto è se vogliamo convivere con le altre creature della terra, di tuti i tipi, e ritrovare un’armonia ormai perduta, oppure ricominciare come dei pantagruelici fessi a distruggere tutto quello che riteniamo pericoloso o fastidioso, cosa che ci ha portato all’attuale impoverimento faunistico, all’inquinamento e al riscaldamento climatico. La salvezza della terra nostra, e non mi stancherò mai di dirlo, non passa solo attraverso le energie alternative, ma anche a un modo completamente diverso di pensare il nostro rapporto con l’ambiente. Non più un concetto di rapina, ma di rispetto e comprensione. 

Ecco perché, sbraitare di attacchi sanguinosi e di sparatorie nei confronti dei lupi è un approccio completamente idiota e senza motivazione. Perché le soluzioni non sono mai semplici: se ho la cocciniglia sul fico, non uso il lanciafiamme per eliminarla, se no sono un imbecille…o no?

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