La malizia sta tutta negli occhi di chi guarda

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Linda Cerruti è una nuotatrice artistica italiana. Ha iniziato a praticare lo sport del nuoto sincronizzato all’età di 7 anni. Oggi è una vedette della sua disciplina. Agli ultimi mondiali ha incamerato due argenti e due bronzi. 

Linda come le sue compagne, ovviamente non è fatta male. Decenni di nuoto sincronizzato eliminano la cellulite quasi con certezza. In questi giorni, Linda ha fatto rumoreggiare le cronache per una foto. La posizione, è quella di una verticale, che utilizza in apertura di uno degli esercizi di nuoto. Attaccate alle gambe, le medaglie vinte agli europei.

Evidentemente non a tutti è andata giù la foto. Come sempre, personaggi pubblici e famosi raccolgono, insieme ai complimenti e alle ovazioni, i commenti di chi si sente in dovere di aggredire, criticare, insultare. La Cerruti, ha dovuto confrontarsi con commenti volgari, sessisti e più che espliciti.

Commenti di chi, mi si scusi il tono colloquiale da osteria, se vedono una chiappa all’aria non capiscono più nulla. La Cerruti è amareggiata ovviamente. Non tutti sono la Ferragni di turno, con le spalle larghe e abituata agli strali dei social, Chiara ci vive e ci prospera con quel mondo volubile e crudele dei social media.

Chi, come Linda Cerruti, si allena tutti i giorni duramente, con sveglia alle 5.00 di mattina, non ci sta a passare per la bella sciacquetta il cui unico vanto è mostrare gambe e sedere. E linda, in un post di risposta agli hater, si sfoga e reagisce come un marlin preso all’arpione:

“Sono rimasta basita nonché schifata dalle centinaia, probabilmente migliaia, di commenti fuori luogo, sessisti e volgari che ho letto. Trovo a dir poco vergognoso leggere quest’orda di persone fare battute che sessualizzano il mio corpo. Un sedere e due gambe sono davvero quello che resta, l’argomento principale di cui parlare? L’unica cosa che posso fare è denunciare l’inopportunità di quei commenti, specchio di una società ancora troppo maschilista e molto diversa rispetto a quella in cui un domani vorrei far nascere e crescere i miei figli. Ringrazio le persone che mi hanno difeso e hanno apprezzato la foto per quello che è: l’immagine di un’atleta di nuoto artistico orgogliosa dei suoi risultati”.

Ma a quanto pare la sua reazione non sarà solo quella di bacchettare verbalmente i “simpaticoni”, la Cerruti ha dichiarato di volersi rivolgere alla polizia postale per perseguire tutti coloro che l’hanno fatta fuori dal vaso.

Linda dice di farlo, e le crediamo, non tanto per lei, ma per dare una lezione a un mondo machista e misogino. E come darle torto? Il tema de l sessismo, spesso delicato e fuorviante, lo abbiamo spesso affrontato (leggi qui sotto).

A volte anche rilevandone le esagerazioni (leggi qui sotto).

Rimane la verità che, soprattutto la società italiana, risente ancora molto del retaggio patriarcale e religioso, un set mentale che impone il dominio del maschio e la visione della donna quasi solo in chiave di amante o madre. Essere individui, con le proprie competenze e i propri diritti, a volte e veramente difficile. Brava Linda dunque a denunciare, un percorso duro e difficile da campionessa, ma ancora una volta ci rendiamo conto del potere che ha a volte lo sport nel cambiare la società. 

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