Le lacrime di Briatore e Santanché

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Daniela Santanché distrutta come il suo bel lido in Versilia sfasciato dal maltempo. Briatore, suo socio, che sfoga la sua ira da super ricco verso quell’Italia di “sfigati”, che fanno ironia sulla devastazione del Twiga.

Ma andiamo con ordine. Il Twiga è lo stabilimento balneare di cui sono proprietari (e soci) i due ceffi tanto amati dagli italiani. Daniela Santanché, di solide e persistenti simpatie fasciste, ex deputata per Alleanza Nazionale ed ora senatrice per Fratelli d’Italia, imprenditrice ed ex compagna di un altro mirabolante personaggio, Alessandro Sallusti, direttore di quella feccia di giornale che è Libero. Insomma, una personcina gentile e pacata, soprannominata dalle malelingue “la pitonessa”, sicuramente per il colore iridescente delle squame.

Dall’altra abbiamo Flavio Briatore, il “vicco” per eccellenza (da pronunciare con la R moscia), un villan rifatto con trascorsi poco chiari, che da anni deride i poveri e gli “sfigati invidiosi”, come li chiama lui, convinto che tutti agognino la sua ricchezza.

Il Twiga è uno degli stabilimenti balneari della Versilia, a Forte dei Marmi, colpito come molti altri dalla recente ondata di maltempo. Daniela Santanché aveva affidato ai social la sua disperazione:

“Dopo tutto il lavoro, tutto quello che facciamo, la tromba d’aria è arrivata sul Twiga. Tutto distrutto, tutto crollato. Non ho parole per esprimere il mio stato d’animo.”

Viene la lacrimuccia, se pensiamo alla pitonessa e al suo duro lavoro mandato in fumo dal maltempo. Una devastazione talmente ampia, da essere ripristinata in un paio di giorni. Come si può immaginare, si sono sprecati i commenti sui social, dove l’ironia l’ha fatta da padrona. I ricconi che piangono miseria non sono mai stati amati. E infatti Briatore, a difesa del suo “lavoro”(ah ah ah!) e del Twiga, se ne è uscito con la sua solita tiritera:

“Leggendo i commenti sui social abbiamo fatto felice un mucchio di persone. Non riesco a capire che Paese di rancorosi e sfigati sia il nostro. Però sono lieto, in un giorno come questo, di fare contenti i tanti che godono delle disgrazie altrui. Sono solidale con tutti i bagni della Versilia, ma i quattro sfigati felici che il Twiga abbia perso 20-50 tende non bisogna nemmeno considerarli, sono delle m****”

Eh voilà, l’eleganza di Briatore, unito a quella della pitonessa, fanno veramente rimpiangere i ricchi d’altri tempi, che perlomeno non usavano twitter o facebook. Briatore è stato spesso criticato per il suo atteggiamento sprezzante nei confronti di chi, secondo lui, non fa abbastanza per emanciparsi e vive nella povertà, come se fosse una condizione naturale.
Secondo lui, l’Italia è un paese di invidiosi che “non ama i ricchi” (parole sue). Famosa la sua frase:

“Ai radical chic che già mugugnano su questa norma dico che in Italia di poveri ce ne sono già abbastanza e a quanto mi risulta non hanno mai creato lavoro.”
(leggi qui sotto).

https://gas.social/2017/03/briatore-ben-vengano-i-ricchi/

A questo punto, se uno si domanda come mai lo sbeffeggiano sui social, sarà certo ricco ma anche un po’ minchione.

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