Sanna Marin dirty dancing

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Spesso si parla male della solidarietà femminile, ma stavolta bisogna fare tanto di cappello alle Finlandesi, che hanno deciso di sostenere, anche con una certa vivace ironia la loro premier, la giovane Sanna Marin.

Sanna Marin è sempre stata una capo di stato diversa. Diversa perché donna, in un mondo prettamente maschile, dove i primi ministri o presidenti donne si contano sulle dita di una mano. Diversa perché giovane. Diversa perché non si piega agli stereotipi (soprattutto maschili) che chiedono un certo codice di comportamento. 

Un paio di anni fa, la Marin era apparsa su una rivista, allora scrivevamo:

“…Sanna ha postato per una rivista di moda una foto con una banalissima scollatura, neppure particolarmente osé. In un attimo i detrattori hanno ricordato a Sanna che il suo è un atteggiamento a dir poco “sconveniente”.

Putin è un politico russo, il presidente per la precisione. In Russia il Covid è dilagato in modo impetuoso.

Putin ha un pregio: essere uomo, sul bello invece ci si può lavorare. Putin posta regolarmente foto a petto nudo ad esprimere tutta la sua presunta virilità. Il suo non è mai stato considerato un atteggiamento sconveniente, ma da macho. (…)”

Eh già, due pesi e due misure. La Marin, in questi giorni è stata ripresa da stampa e media perché va a i concerti o a ballare. Nell’ultimo video che la ritraeva, c’è chi ha dichiarato che l’ha vista ballare con tre (tre!!) uomini. Poi Berlusconi faceva i bunga bunga e si sprecavano i risolini.


Eppure la Finlandia è un paese, almeno per quanto riguarda i diritti delle donne, abbastanza avanti. All’elezione della Marin (a 34 anni, il che la rese il premier più giovane al mondo) al suo fianco vennero elette altre due donne, la 34enne ecologista centrista Katri Kulmuni e la 32enne marxista dichiarata della sinistra radicale Li Andersson. (leggi qui sotto)

E le finlandesi? Mica si fanno mettere i piedi in testa. La Marin viene ripresa perché balla? E allora tutte a ballare e a postare il video sui social: Una specie di “je suis Sanna Marin” danzereccio. (guarda qui sotto)

Perché una donna sana, simpatica, che vive normalmente, ha tutto il diritto di andare a ballare senza rischiare di passare e mi si perdoni il termine, per mignotta, perché è alla fine questo l’atavico pensiero che in menti, soprattutto maschili, si è fatto strada. 

Vivere, ridere, permettersi di fare cose normali per la propria età è un diritto. Poi un politico bisognerebbe valutarlo per il suo operato, come d’altronde un medico o un architetto, non mi interessa se chi mi opera fa la drag queen, l’importante è che faccia bene il suo lavoro. Per cui, tutti a ballare con Sanna, che c’è proprio bisogno di romperli, certi schemi.

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