Applausi a Lorenzo Quadri

Pubblicità

Di

E c’ha ragione Lorenzo Quadri! Ebbasta! Sei un manutengolo delle casse malati? Sei schiavo di una lobby che ti manovra come un pupo siciliano? Sei il lacchè di grossi gruppi che controllano la salute degli svizzeri?
E allora dicci quanti soldi ti danno! In una coraggiosa mozione che ha commosso il segretario del Nazionale per la sua lucidità, Quadri si scaglia contro un plateale compromesso tutto Svizzero, che tollera i lobbysti nel parlamento e che vede troppi deputati foraggiati dalle casse malati. La sua mozione recita:


“…Esiste però un indicatore oggettivo, che è quello della remunerazione. Se i flussi finanziari tra gli assicuratori malattia ed i singoli deputati-lobbisti sono particolarmente elevati, ci sono fondati motivi per credere che sia l’interesse degli assicuratori malattia a prevalere.”


E siamo onesti, ci pesa dirlo, ma Quadri ha ragione. Come puoi fidarti di uno che prende soldi da un’azienda che ha ovvi interessi personali che non coincidono con l’interesse pubblico?

Peccato però che Lorenzetto ha la memoria corta, o selettiva, o quello che volete voi. Insomma, non si ricorda di fattarelli, di inezie, di quisquilie che lo riguardano e che risalgono al 2018, quando ci fu la feroce campagna no-billag che era volta a sopprimere il canone radiotelevisivo pubblico. Scrivevamo allora:

“Il conflitto d’ interessi, per essere gentili, è plateale e anche un po’ squallido. Il paladino dei noss gent, quello che prende vagonate di voti dai ticinesi, è a tutti gli effetti uno che dà addosso alla RSI per compiacere la UPC, inserzionista del Mattino e accreditata in parlamento al suo seguito.


La UPC è quella che, diciamolo chiaro per farci capire, ha recentemente scippato ai ticinesi la visione dei derby tra Lugano e Ambrì. Ed è concorrente della RSI. In breve, ci troviamo di fronte a dirigenti di UPC che tuonano contro la RSI, poi scopriamo che in parlamento sono al seguito di uno dei deputati che sostengono furiosamente l’iniziativa No Billag (o chiamiamola No RSI, meglio). E questo nei giorni in cui in parlamento si discute dell’iniziativa che metterebbe in ginocchio la SSR, il momento ideale per fare lobbing dietro le quinte di quello che Quadri chiama il “governicchio”. Tutto questo quando salta fuori che fra SSR e UPC non è stato trovato un accordo economico per la trasmissione in diretta dei derby di hockey alla RSI. Perché UPC chiedeva un sacco di soldi.”


Vuoi sapere del conflittone di interessi di Lorenzetto? Allora vale la pena rileggersi qualche cosina scritta ai tempi di no-billag (leggi qui sotto).


https://gas.social/2017/11/quadri-l86-della-ssr-sinistra/

E come giustamente si esprimeva Reto Ceschi, rimarcando il crasso conflitto di interessi tra un parlamentare nazionale e un’azienda concorrente della televisiopne pubblica:

“Si verifica un conflitto di interessi quando chi detiene un ruolo di responsabilità si trova a che fare con interessi professionali o personali che intervengono nella questione rischiando di ledere l’imparzialità richiesta per esercitare quel determinato ruolo o funzione (def.)”

Per cui un plauso all’attuale Consigliere nazionale Lorenzo Quadri, che evidentemente non è la stessa persona che 4 anni fa sbraitava contro la RSI e andava in giro a braccetto coi lobbysti di UPC cablecom e si faceva fare da loro paginoni di inserzioni sul Mattino della Domenica.
Siamo onesti, nessuno ha mai preteso coerenza da un leghista, come le manguste per il veleno dei cobra, ne sono immuni. Ed è un bel vantaggio, perché non sei perseguitato dalla vergogna per aver detto una cosa e il giorno dopo l’esatto contrario.


Per cui Lorenzo va bene così, fregatene e vai avanti con la tua crociata contro i lobbysti delle casse malati. Ah , magari prima di partire a piedi pari negli stinchi verifica, mi sa che buona parte sono tuoi amici dell’UDC, partito di cui Norman Gobbi è membro onorario…

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!