Chiesa e la dittatura della sinistra

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Marco Chiesa è davvero un bell’esempio di come oggi ragiona e agisce politicamente la destra. In pratica vorrebbe che la nostra società tornasse sempre di più ad assomigliare a una giungla in cui a regnare sia la legge del più forte. Fisicamente ed economicamente. Niente Stato, ma un’unica legge. Se appartieni al cerchio magico sei fortunato, sennò pollice verso. Prima i nostri, certo. I nostri interessi prima di ogni altra cosa. Prima i ricchi svizzeri, poi gli svizzeri, poi i ricchi e poi stop. È questo il mono-pensiero che regola tutte le loro scelte. Di qualsiasi genere esse siano. Ed ecco spiegato il motivo per cui, qualsiasi scelta di una sinistra che riflette sul futuro o peggio si dice aperta alla diversità, è semplicemente fumo negli occhi. E fra le ultime accuse di Chiesa c’è perfino quella di una sinistra che, a suo dire, vorrebbe instaurare una dittatura ecologista.

Non le manda a dire Marco Chiesa, l’attuale presidente dell’UDC. Secondo lui, le cause dell’attuale “disastro energetico”, sono riconducibili ai partiti della sinistra. Per il politico ticinese la sinistra avrebbe in programma di instaurare una “dittatura ecologista” e “rieducare la popolazione” senza avere a cuore il bene della gente. Tantomeno di quel ceto medio di cui tutti si riempiono la bocca. Il ceto medio, la coperta sotto cui nascondere le proprie vergogne. Sì, perché, ormai da troppo tempo, a dettare le regole e l’agenda politica sono solo gli interessi di parte. Viviamo tutti sotto la sbrillucciante dittatura del capitalismo. 

E la destra, come troppo spesso anche certa sinistra, non fa altro che assecondare tutto ciò. È di fatto al servizio dei potentati economici e delle lobby di questo e di quello. Pensando sempre alla destra ci troviamo poi di fronte a politici senza spina dorsale, scelti a immagine e somiglianza dei propri miti elettori. Paffutelli, cicciottelli e con uno sguardo bonario. I Salvini, i Chiesa (o i Gobbi del bel tempo che fu) appaiono rassicuranti. Di cui almeno apparentemente non avere paura. Peccato che amuovere i fili, dietro di loro, ci siano i falchi del capitale, pronti a tutto in nome del dio denaro e del guadagno senza freni. 

Per fortuna qualche oppositore ancora c’è. Il buonsenso, un po’ come l’erba gramigna, è difficile da estirpare del tutto e così non manca neppure fra la popolazione. C’è la sinistra. I partiti della sinistra. Che sono i loro primi nemici. Sì, probabilmente perché, se non ci fosse stata la loro lungimiranza, ora anche noi staremmo ancora giocando con l’energia nucleare e con i rischi ad essa connessi.  Lo so, è brutto andare a dire alla gente che per troppi anni ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità e che il tempo per poter fare le cicale è finito. Eppure è così. È necessario un ripensamento, un riassetto dell’intero sistema.     

La sinistra vuole approfittare della crisi energetica, vero. Ma solo per cancellare la follia narcisista di certa destra incapace di andare oltre il proprio ombelico. O di pensare al bene comune. E forse, sì, caro Chiesa, solo con decisioni autoritarie e una “dittatura ecologista”, di fronte allo scacco di una democrazia incapace di emanciparsi dall’energia fossile, potremmo forse sperare di non finire nel peggiore dei modi. Ciò che ci attende è letteralmente l’inferno in Terra. Ricordandoci sempre come l’impatto di un miliardario con il suo jet privato non è certo paragonabile al mio. E, di sicuro, lui non vota a sinistra. E non ha la Ferrari elettrica. Quindi le fanfaronate di Chiesa assomigliano tanto alla solita e vecchia litania di chi fa semplicemente il gioco delle tre carte, ancora convinto di poter abbindolare l’allocco di turno.

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