Chomsky e la crescita dei fiori

Pubblicità

Di

Prima di approcciare Chomsky, assecondando certi miei devianti e rozzi voli pindarici, coltivai  la semi certezza che dietro quello strambo, arruffato ed enigmatico groviglietto di consonanti e di mezze vocali si celasse il marchio di una bibita parecchio gasata.

Nella tentacolare canicola di questi giorni mi è capitato di imbattermi nei decisivi pensieri di Avram Noam Chomsky, filosofo, linguista, teorico della comunicazione, scienziato cognitivista, saggista, robusto attivista politico ma fondamentalmente ispiratore di percorsi di “autodifesa intellettuale”, sempre più necessaria in questo mondaccio di sirene svianti, di bufale depistanti e di trapananti manipolazioni di massa.

Il possente pensatore, nato nella Filadelfia che prospera sul versante dell’utile ispirazione socialista libertaria, riesce a spiegare con illuminante chiarezza come lo sterminato presunto parco buoi nutra il perpetuo desiderio di quelle “illusioni necessarie” che si ergono poi ad ostacolo rallentante per il decente sviluppo di un pensiero maturo, autonomo e critico.

Partendo dall’elementare postulato che recita: “Si è capito che uno dei modi migliori per controllare le persone è trasformarle in stupidi”, il coriaceo Chomsky si posiziona al cappezzale del “consumatore sovrano”, normalmente preso per i fondelli nella prevalente spirale di istanze di certezze e di autorità a sfavore della salubrità dei dubbi critici.

“Chom” l’analitico scompone nei suoi saggi il modo in cui “l’èlite al vertice della società” tenda a controllare il diffondersi delle informazioni tra l’opinione pubblica ,ammaestrandola alla rinuncia della riflessione critica.

Il concetto si avvicina alla osticità di elaborare problemi aritmetici non disponendo delle basi di un’analisi matematica: la non soluzione, a questo punto, si cristallizza nell’illusione di un metodo svuotato di ogni coerente visione del mondo.

Le fondamenta  storiche, sociali, politiche ma anche spirituali e metafisiche – ammesso che  presistessero in discreta quantità nella maggior parte degli individui – vengono così depistate e rottamate,

nella triste sudditanza di una “qualsiasi verità” proposta dall’autorità di turno, abilitata al bombardamento informativo che produce una conoscenza legata anche all’aleatorietà del caso, in un continuo gioco di “mazzo di carte mischiato”, qualche volta con l’arte del biscazziere.

E mentre il torrido luglio incalza, il ventilatore sfoglia magicamente il libro sulla pagina della saggezza : ” L’educazione non va vista come l’atto di riempire un recipiente d’acqua, ma piuttosto quello di aiutare un fiore di crescere a suo modo”.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!