Dialogo su Sommer, Pogba e Balotelli

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Ed eccoci al 2 settembre: sei contento eh… 

… Sì, non se ne poteva più. Appena un quasi titolare aveva un raffreddore subito si scatenava il tam tam sui possibili sostituti. Riserve chiamate a sostituire esuberi quasi titolari. Si sono viste cose che, noi umani, vediamo ogni anno, in special modo osservando il calcio italiano. Un viavai assurdo e incomprensibile, che dimostra una volta di più l’allontanamento del pallone azzurro dal resto d’Europa. I cui grandi club si dimostrano grandi anche nel mercato: ogni anno un cambio o due, non di più. Lo scheletro rimane, e con lui l’anima (o disegno tattico) del club. In Italia ci sono club che ogni anno acquistano 7-8 calciatori, vendendone 5-6.

Sì, ma il tuo profondo sospiro ha altri motivi: la tua squadra del cuore in Italia a momenti la si dava propensa ad acquistare Cristiano Ronaldo… .

Non me ne parlare. È che certe notizie sembrano buttate là, per imbonire i tifosi o per vedere l’effetto che fa, eppoi… Eppoi diventano realtà. Sul primo momento, dando una parvenza di realtà alla clamorosa ipotesi (in effetti presentava anche aspetti interessanti, … sempre stando ai giornali eh), ho pensato al contrappasso, all’espiazione della colpa per avere ogni tanto dileggiato i bianconeri («ecco vedi, dopo aver rovinato la Juventus adesso Ronaldo rovina il Napoli: così impari», mi dicevo). Però è andata, dai. Su tutta la questione mi sono piaciute le parole di uno scrittore partenopeo, Angelo Petrella: «Io dirò sempre che il calcio è divertimento. Vincere è il carburante ma non è lo scopo. Mi divertivo da pazzi con Sarri. Mi diverto da pazzi con Osimhen. Ronaldo mi ha sempre fatto orrore: non mi piace la tecnica pura, la fisicità pura, l’essere vincenti in tutto. Sarà stato magari povero da giovane, ma è diventato integratissimo tra i vincenti. E a me piacciono le cose rotte, che combinano casini e che, quando ti fanno vincere, lo fanno perché hanno trovato l’ispirazione e non perché sono programmati per vincere.  Sarà speciale ? Non credo. Sarà da perdenti ? Forse sì Ma tenetevi i vostri 100 milioni e i vostri campioni. Noi abbiamo gli sporchi, i brutti e i cattivi: quello che siamo, e ne siamo orgogliosi.». Giusto così. 

Ma il cosiddetto mercato ha detto pure altro.

In Vallese via libera ai saltelli, è arrivato Balotelli. Colpaccio potenzialmente enorme: lui le qualità le possiede, inutile farla lunga. Che dopo le voglia usare è un altro discorso. Il pronostico più attendibile prevede «un mese o due» di fuochi d’artificio. Poi, poi per dirla con Mourinho, lui «ha un neurone solo, persino pigro». Stiamo a vedere. Certo che le motivazioni dettate ai giornali lasciano un po’ cosÌ: «l’ho fatto per i miei figli». Ma dopo quel che è successo non poteva trovare un’altra scusa ? 

Comunque per il campionato svizzero è dai tempi di Galvao al Lugano che non si vedeva un colpo simile. Il Tourbillon già freme.  Altro trasferimento interessante, prestigioso e intrigante, è quello diAkanji al Manchester City. Per il difensore svizzero un po’ di scuola «guardiolista» non sembra male.

Sugli scudi settimanali c’è poi un altro rossocrociato. 

Sì c’è Sommer: lui da solo ha fermato la marcia trionfale del Bayern Monaco. Contro i bavaresi ha disputato la partita più bella della sua già interessante vita agonistica. Applaudito anche dagli avversari! … non gente qualsiasi ma … dal palato fino.

Intanto l’Europa ha definito la sua griglia di partenza.

Con la sensazionale qualifica del Vaduz, del Liechtenstein ma iscritta al campionato di serie B svizzera (a me piace sempre chiamarla così). Il fattore C, C come …Fortuna, nel sorteggio ha la sua importanza: fuori i rossocrociati oggettivamente più forti (lo Young Boys) e dentro i più deboli, il Vaduz appunto. Non si tratta di una variante di poco conto, con le coppe rientrano in ballo somme in grado di cambiare faccia e strategia di tante società. Sì parla di milioni. 

E siamo al solito argomento, il denaro sterco del diavolo … 

Quello derivato dal calcio poi è ancora peggiore, certo. Sopportabile se legato a fattori agonistici, ma qui …  siamo nella cronaca nera, di quella brutta (con l’estorsione a Pogba ed il vero o presunto suo rapimento, firmato dal di lui fratello). Un’orrenda versione del bel giallo di Manuel Vazquez Montalban, del 1988: «Il centravanti è stato assassinato verso sera».  

Del calcio svizzero e … ticinese diciamo nulla sta settimana.

Se vuoi. Interessante e carico di promesse l’arrivo di Renato Steffen a Lugano. Un calciatore che gravita attorno alla Nazionale e che ha intenzione di non mancare il Mondiale: una motivazione supplementare di indubbia importanza. Dal Ticino invece… vien quasi vergogna parlarne. Una piccola società di calcio minore, minorile in certi dirigenti, questa estate ha «cambiato» venti (20!) calciatori. Quale sia la logica sottesa è impossibile da capire. 

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