Fratelli d’Italia contro un maiale disegnato

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Come potevo esimermi dal commentare uno dei fatti più crudi e agghiaccianti che hanno costellato la politica italiana degli ultimi mesi? Un fatto increscioso che coinvolge un personaggio amato da molti e inviso ai bacchettoni: Peppa Pig.

Peppa Pig ha segnato l’infanzia dei miei figli. Peppa è amica, compagna, esempio di vita. Gioiosa maialina, dispensa il suo amore a tutti, a nonno e nonna Pig, a papà e mamma Pig, al fratellino Georgie e all’amica Suzie Sheep.

Però, come molti già sapranno, Fratelli d’Italia si è scagliata contro una puntata in cui la nuova amica di Peppa. Penny Polar Bear, ha due mamme. Apriti o cielo. La Rai, secondo i nerboruti e fascisteggianti fratellitalioti, promuove le ideologie gender, quelle che poi corrompono i bambini, gli deformano la sessualità e li fanno diventrae tutti gay. A rincarare la dose, un esposto dell’ex ministro della famiglia (ah ah!) Carlo Giovannardi al Comitato di Applicazione del Codice di Autoregolamentazione Media e Minori.

Un esposto contro Peppa Pig.

Un esposto contro Un maiale disegnato che parla. Amato da generazioni di bambini. Ma non può mica esistere un’orsetta polare con due mamme. Un robot che spara laser dagli occhi e taglia a metà mostri alieni sì, un orsetto figlio di una coppia gay no. Ognuno ha le sue fissazioni.

Stessa cosa era valsa per Federico Mollicone, responsabile alla cultura ( di nuovo, ah ah!) di Fratelli d’Italia, che aveva chiesto alla rai di non trasmettere il sudicio episodio su nessun canale o piattaforma web.

La base delle “richieste”, sarebbe la legge italiana che vieta la fecondazione eterologa alle coppie gay. La RAI, pubblicizzando una coppia gay di orsi polari con figlia, “violerebbe” il principio di legge. 

Inutile spiegare ai nostri amici che i cartoni animati in realtà non possono procreare e non violano nessuna legge, così come non viola nessuna legge Keanu Reeves che impersona John Wick nei suoi film anche se ammazza 200 persone a episodio. 

La paranoia su presunte ideologie gender che non esistono, l’attaccamento morboso a una società patriarcale in cui la supremazia è dell’uomo e la famiglia è dunque formata solo da un capofamiglia (maschio), una povera succube e dei figli obbedienti, porta anche a idiozie come quella di cui stiamo parlando. 

Che poi i cartoni hanno praticamente tutti situazioni familiari anomale.  “Spongebob” vive in un casa a forma di ananas con una lumaca da compagnia. “Mucca e Pollo” sono due fratelli, solo che lei è una bovina mentre lui un galletto e i genitori sono umani. Inutile poi scomodare la Disney, che come sapete ha tutta una serie di famiglie disfunzionali, anomale e tristissime: genitori single, iracondi e irresponsabili come Paperino, che manco è padre ma solo zio di qui, quo e qua. Stessa situazione per Paperina con le nipoti Emy, Evy ed Ely, in un mondo di anatre dove i genitori etero e in coppia sembrano tutti scomparsi per lasciare lo spazio a stuoli di pulcini allevati dagli zii (e non parliamo di Topolino con Tip e Tap.

Se tutto quello che hanno Fratelli d’Italia per vincere le elezioni è un cartone animato, speriamo di poter presto spegnere il televisore e il tablet, così che lo schermo , ovviamente nero, sia tutto ciò che rimane, ma è una pia illusione: i cartoni non si riproducono e i fascisti baciapile non scompaiono se cambi canale.

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