Jet privati, meglio se a terra

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Tra le misure che fanno discutere, ma pensate per ridurre significativamente le emissioni di CO2 all’origine del surriscaldamento climatico, c’è quella di chi vorrebbe uno stop o comunque la drastica riduzione dei voli privati. Perché non aboliamo i jet privati? Chi di voi ne possiede uno? Ecco. La proposta fa parte del programma elettorale promosso, in Italia, da Sinistra italiana ed Europa Verde. Abolire o ridurre drasticamente l’utilizzo dei jet privati andrebbe ovviamente a colpire chi è tanto ricco da possederne uno, di jet. Ma sarebbe il segno di una precisa volontà di voler cambiare le cose, operando scelte che siano finalmente in grado di garantire il futuro e la sopravvivenza delle prossime generazioni.

Dell’abolizione o della drastica diminuzione dei voli dei jet privati non si discute solo nella vicina Penisola. È un tema che ha acceso il dibattito un po’ ovunque. Negli Stati Uniti, a luglio, il Washington Post, partendo dai dati di Celebrity Jets, un account Twitter che tiene traccia dei movimenti dei jet delle celebrità sulla base di dati accessibili a tutti, faceva notare come, nel 2022, l’aereo della cantante pop Taylor Swift è stato quello con il maggior numero di voli: 170 voli a partire da gennaio per un totale di emissioni di oltre 8’293 tonnellate di CO2 equivalente. 

Se calcoliamo che, mediamente, un cittadino europeo produce 2,5 tonnellate di CO2 ecco che chi possiede un jet privato risulta essere diverse centinaia se addirittura migliaia di volte più impattante di me o di voi. Del resto il 2,4% delle emissioni di gas serra proviene proprio dal traffico aereo e l’aereo è uno dei mezzi di trasporto più inquinanti a livello globale. Perciò, dare una spallata al nostro modello economico, non ha solo a che fare con una visione politica del futuro, ma è una necessità pratica inderogabile per diminuire il più rapidamente possibile l’inquinamento all’origine del disastro ambientale oggi solo agli inizi.

Si è calcolato che se, in questo preciso istante s’interrompesse l’utilizzo di ogni fonte energetica fossile, azzerando così la produzione di CO2 e altri gas serra, ci vorrebbero comunque almeno 45 anni, quindi un’intera generazione, prima di poter invertire la tendenza ormai in atto. Per farlo il più rapidamente possibile è perciò innanzitutto necessario ripensare il nostro modello economico, rivedendo i piani di produzione di beni e servizi. Poche ore di volo di un jet privato emettono quanto quattro persone in un anno. E, dati alla mano, è purtroppo davvero così. In cinque ore un jet privato emette circa dieci tonnellate di CO2.

Di fronte all’intensificarsi d’incendi devastanti, tifoni di potenza inaudita, al rialzo di più di 5°C delle temperature ai Poli e di alluvioni che ricordano le piogge monsoniche, certi lussi non sono più accettabili. E se ognuno di noi deve rimboccarsi le maniche per fare nel suo piccolo qualcosa, c’è chi a mille ragioni più delle nostre per farlo in fretta e senza lamentarsi. E se qualcuno non avrà più un aereo tutto per sé per andare dove gli pare, potrà comunque volare come tutti, se proprio necessario, su di un aereo di linea. L’uso dei jet privati non è indispensabile, lo è invece arrivare il prima possibile a una reale ed effettiva transizione ecologica. 

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