Le sirene esistono!

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Si chiama “Mermaiding”. Si potrebbe tradurre con “sireneggiare”. La loro leggenda si perde nella notte dei tempi, hanno irretito i compagni di Ulisse, deliziato e terrorizzato generazioni di marinai.

Sono le sirene. E fare la sirena, è ora uno sport. Leggiamo da TIO, che accoglie la storia di Annabella Cooper 14 anni, una ragazzina del Luganese che invece di militare negli scout o fare atletica, ha scelto di fare la sirena:

“La giovanissima pratica il mermaiding, uno sport di nuova generazione che vede atleti di tutte le età competere in gare di nuoto, salvataggio e apnea con una monopinna. Lo scorso weekend Cooper ha preso parte alla sua prima competizione internazionale: le Merlympics, svoltesi a Fiesch, in Vallese.”

Avete capito bene, ci sono le olimpiadi delle sirene. Non ci è dato sapere se comprendono il salto della triglia, il branzino a ostacoli o il lancio dello scorfano, ma è a tutti gli effetti una manifestazione in cui ragazze (e supponiamo anche ragazzi) possono cimentarsi in evoluzioni ittiche che poi verranno valutate da una giuria di tonni pinnagialla (scherzo). 

Infatti c’è poco da scherzare, un plauso alla giovane Cooper, che ha trasformato la sua passione per l’acqua in un sogno da fiaba. Il Mermaiding è comunque una cosa seria. Andiamo un po’ nel dettaglio: Il mermaiding (indicato anche come mermaiding artistico, mermaidry o artistic mermaid performance) è la pratica di indossare, e spesso nuotare, con un costume da sirena con tanto di codona.

Le prime sirene professioniste, che lavorano negli acqua parchi statunitensi, compaiono a inizio anni ‘2000. Gli appassionati non professionisti nuotano nelle piscine locali, se la piscina lo consente, nei laghi, nei fiumi, in riva al mare o partecipano a servizi fotografici a tema sirena, feste di compleanno e incontri con altre sirene. Ci sono i raduni di motociclisti, perché non di sirene?

Le praticanti del mermaiding sono talvolta chiamate sirene, sirene professioniste o, occasionalmente, ballerine d’acqua. All’interno della comunità, mermaid o merfolk il termine può essere abbreviato in “mer”. Il mermaiding è spesso visto come una forma di cosplay estremo a causa della natura della lavorazione delle code e delle altre protesi utilizzate dai praticanti.

Qui in Ticino, la piccola Annabella sembrerebbe l’unica, ma in Svizzera Romanda e tedesca esistono già dei club di sirenette, che si dilettano a inseguire immaginari banchi di aringhe in piscina. Annabella spiega che però non è uno sport da sottovalutare, una coda decente può costare fino a 1000 franchi e quelle da competizioni sottostanno a precisi standard di sicurezze.

Insomma, le sirene mica sono sciacquette, ma serie performers di uno sport che si rifà alle leggende greche e fenicie e che ancora oggi (basti vedere il recente remake della sirenetta Disney) suggestionano e fanno sognare centinaia di fanciulle che, ahimè, deambulano su due gambe e solo in acqua possono, forse, essere sé stesse.

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