L’inclusione che sa di ipocrisia

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Premesso che (parlando della recente serie TV il signore degli anelli):

  1. per me il bello di un libro o di un film è il fatto che finisca, non che venga reinterpretato e inflazionato.
  2. premesso che chi fa certe operazioni, tipo questa o il 4°libro di Millenium dovrebbe essere condannato a una qualche forma di pena eterna…
  3. è un problema un elfo di colore?

Per quanto mi riguarda è un problema la forzata inclusione di personaggi omosessuali, di colore, disabili etc etc e quant’altro se questo non risponde a logiche narrative, ma di semplice manuale Cencelli. Se voglio scrivere un romanzo con un protagonista omosessuale, magari un commissario o un super-eroe che male c’è? Nessuno.

Cosa diversa è prendere un qualsiasi racconto e:

“aspetta, qua ci sono pochi omosessuali, inseriamone 3”

“mancano anche rappresentanze di colore”

“allora mettiamone un paio”

“ah no aspetta pero è meglio che uno dei due sia tra gli omosessuali”

“ma stai scherzando? poi sembra che vogliamo trasmettere il messaggio che il 50% dei coloured sia omosessuale!”

“No, caso mai mettiamo una donna di colore che anche se è omossessuale tira lo stesso”

A me questa forma di “inclusione” sa tanto di ipocrisia…

Francesco Viviani

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