Sopravvissuti alle carceri argentine

Pubblicità

Di

Il dramma della dittatura argentina è ancora attuale? Certo. Lo è in quanto ogni ricordo di terribili momenti in cui la libertà di un popolo viene schiacciata, deve essere un memento per chiunque abbia profondamente radicato nel proprio cuore nel proprio cuore il senso dell’etica che concede all’”altro” di esistere con dignità. 

Ed è quello che si propone “Grand hotel Coronda, racconti di detenuti politici sotto la dittatura argentina, 1974. 1979”, un libro necessario, come lo sono sempre le storie di resistenza. 

Grand Hotel Coronda si propone come un’iniziativa di educazione e di sensibilizzazione alla solidarietà , prima ancora che come un progetto editoriale. Nasce dall’impegno dell’Associazione El Periscopio, fondata da ex detenuti politici argentini e attivisti per la promozione dei Diritti Umani, allo scopo di divulgare la loro tragica esperienza, vissuta tra il 1974 e il 1979, in una delle carceri di massima sicurezza della dittatura Argentina. 

Sono i sopravvissuti al premeditato annientamento psico-fisico messo in atto nel famigerato

carcere di Coronda (Provincia di Santa Fe, Argentina), dalle forze armate argentine contro gli oppositori alla dittatura militare imposta dal Generale Jorge Videla. Le loro storie attestano una profonda sofferenza ma l’umorismo è sempre stato presente perché, sostengono, «era un’arma fatale contro i nostri carnefici». Non si considerano vincitori e neppure vittime. Si reputano uomini d’azione, lo sono stati in carcere e continuano ad esserlo tutt’oggi, sostenuti dalla convinzione che l’impegno ed il confronto civile rappresentino un contributo essenziale per l’affermazione dei valori universali di inclusione e giustizia sociale.

Questa testimonianza collettiva si è concretizzata nel 2003, con la pubblicazione del libro Del otro lado de la mirilla. Olvidos y Memorias de la Cárcel de Coronda (letteralmente, “Dall’altra lato dello spioncino. Ricordi e oblii del carcere di Coronda”). 

Il libro sarà presentato anche in Ticino:

Il 15 settembre, alla casa del popolo di Bellinzona, in Viale Stazione 31 alle 18 30.

Il 16 settembre, alla Casa Cavalier Pellanda di Biasca, in Piazzetta C. Pellanda alle 20.00

Il 17 settembre presso l’associazione REC di Lugano, in Via Ronchetto 7, alle 18.30

Il 18 settembre alla Filanda di Mendrisio, in Via Industria 5, alle 17.00

Ricordare la tragedia Argentina, coperta come tante altre dal crudele manto della lotta al comunismo, è un dovere. Ricordare, inutile dirlo, significa cercare di stare attenti a quei segnali che, soprattutto oggi in Europa, riportano ad autoritarismi che si credevano da “terzo mondo”. 

No, il terzo mondo è ovunque, è anche da noi e cova sotto le ceneri, sempre pronto a trovare qualche farabutto che soffi sulle braci per far divampare il fuoco della follia.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!