Abbassar la cresta? Mai!

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L’ironico e geniale libretto del collega vignettista Christian Demarta ritorna alla carica. Come ogni anno, arricchito da nuovi modi di dire e da nuove anch’esse divertenti traduzioni, arriva in libreria «Volabass 6: sbàssa la cresta!», un nuovissimo vademecum di tipiche espressioni dialettali nostrane con il fermo intento di farvi morire dalle risate.

Che Christian sia mi amico è un dato di fatto, ed è anche una certezza che gli invidio un acume e una capacità nel fare giochi di parole che mi supera. Nonostante sia verde d’invidia, siccome sono persona d’onore, pubblicizzo comunque l’ultimo nato di una fantastica serie dedicata al dialetto ticinese e al plurilinguismo. 

La raccolta illustra alcuni dei più pittoreschi modi di dire del dialetto ticinese, tradotti e spiegati in italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo, romancio e – novità assoluta – persino in esperanto! Ricordiamo che l’esperanto è una lingua artificiale nata alla fine del 1800 con il proposito di diventare un idioma universale per facilitare la comprensione tra i popoli (poi sappiamo come è andata). 

L’aggiunta di questa lingua è stata qui voluta sia quale doveroso auspicio di pace, sia per mostrare il curiosissimo effetto dell’improbabile traduzione di modi di dire ticinesi in esperanto. Ad affiancare i testi plurilingue ci sono le strampalate illustrazioni con cui Il geniale autore, il vignettista e grafico Christian Demarta interpreta in modo divertente le espressioni vernacolari.

Per citare qualche esempio dal volume fresco di stampa, Al ma sta in punta (indirizzato a chi proprio non si sopporta) nella traduzione letterale inglese diventa It’s on my point.

Nella lingua di Cervantes, Che piàtola! (epiteto rivolto a persona tenacemente fastidiosa) si trasforma in ! Que ladilla!. E Piantaa ‘na lèca (capitombolare) viene letteralmente tradotto in tedesco in Eine Zunge begraben.

Proponendo il gioco inverso, riuscite a indovinare a cosa corrisponde in dialetto la traduzione in esperanto Havi mallongan braketon ? Se avete perspicacemente risposto Végh al brascin cürt (tipico dell’avaro) avete vinto… un bel nagotin d’or!

Sulla scia della popolarità dei primi cinque volumi («Volabass e schiva i sass!», «Volabass 2: sta schisch!»,“Volabass trì: mòcala lì!”, “Vola bass 4: fan ‘na pell”, “Volabass 5: dàgan ‘na fèta!”), il sesto volume aggiunge brio e nuovi contenuti a una formula che è ormai un classico.

Per i lettori di GAS, c’è un prezzo speciale, se lo ordinate online specificando che siete nostri lettori, il costo sarà di 20.- fr (invece di 22) spese di spedizione comprese. Un’idea regalo originale, al posto delle solite moffole in alpaca o del solito cd dei Pretenders. 

«Volabass 6: sbàssa la crèsta!» (sottotitolo «Fly low 6: lower your comb!») è comunque disponibile da metà ottobre in tutte le librerie della Svizzera italiana e acquistabile online sul sito www.volabass.com.

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