Michèle, la tua corsa finisce qui…

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Se dici le bugie ti viene il naso lungo, ma soprattutto, i tuoi colleghi di partito ti sbozzano come un ciocco di legno fino a ridurti a uno stuzzicadenti.

Anche se la coerenza è più materia di sinistra, pure la destra a volte fatica a sottrarsi alle forche caudine del pensiero logico. È il caso della nidwaldese Michèle Blöchlinger, una delle candidate UDC papabili a sostituire l’immarcescibile Ueli Maurer.

La signora, ha mentito in conferenza stampa, asserendo di non avere più la doppia cittadinanza (svizzero-britannica), poi, pressata dai giornalisti ha dichiarato che si era confusa, e che pensava che non avendo rinnovato il passaporto britannico la nazionalità fosse decaduta.

Cioè, la nazionalità è acquisita, lo sanno tutti, mica te la tolgono perché non rinnovi il passaporto o perché non paghi la bolletta della luce. Insomma, un agire infingardo e truffaldino che ha reso una questione risibile (per la maggior parte delle persone) in boomerang politico che affosserà molto probabilmente la sua candidatura.

La cosa fa pure ridere pensando ai giramenti di scatole in casa UDC, molto simili a quelli leghisti quando si scoprì che Battista Ghiggia, (candidato agli stati) aveva assunto solo segretarie frontaliere. (leggi qui sotto)

Eh sì, perché l’UDC ha sempre rotto i maroni con la storia della doppia nazionalità, asserendo che non si può essere fedeli alla costituzione svizzera e mantenere il doppio passaporto. Marco Chiesa, l’attuale presidente, depositò in parlamento addirittura un’iniziativa in tal senso, che venne poi respinta. In seguito riuscì però a far passare un progetto in cui si chiedeva di rendere pubblico il possesso del doppio passaporto da parte di parlamentari e Consiglieri federali. Lorenzo Quadri, dal canto suo, non ha mai fatto mistero della sua antipatia per rigommati e doppi passaporti (leggi qui sotto).

L’anno scorso, il gruppo Lega e UDC di Mendrisio, chiedeva al comune di: “…indicare nel sito web della Città, nella pagina dedicata ai municipali, oltre “le relazioni di interesse” pure se la municipale o il municipale è in possesso di due o più passaporti…”.

Insomma, che a UDC e Lega stiano sul gozzo coloro che non sono “fedeli” alla patria è un dato di fatto e uno dei capisaldi delle ideologie patriottiche distorte che portano avanti.

Ed è per questo che la doppia nazionalità di Michèle Blöchlinger, diventa un problema serio, sia per lei che per il suo partito. Se infatti Cassi se l’è cavata riconsegnando il passaporto italiano e rinunciando alla doppia cittadinanza perché liberale, diventa improbabile pensare che la stessa cosa succeda alla rossa Michèle nell’UDC. Lo stesso partito e i suoi esponenti, Chiesa in primis, sono in serio imbarazzo, viste anche le categoriche prese di posizione in tal senso. Per cui, parafrasando tanti reality show:

“Per te Michèle, la corsa al CdF…finisce qui!”

Sono comunque felice che un partito che dice sempre tutto e il contrario di tutto, fregandosene bellamente della coerenza, sia rimasto incastrato dalle sue stesse regole xenofobe e retrograde. Ben vi sta!

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