Quando la politica diventa porno

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Che la politica spesso rasenti la pornografia è un dato di fatto. A volte gli spettacoli “hard” che vediamo nei vari emicicli, camere o senati, fanno sembrare le rappresentazioni espliciti di aggrovigliati rapporti carnali dei saggi di fine anno dell’asilo.

E che la pornografia spesso occhieggi alla politica per avere pubblicità o esattamente il contrario non è inusuale, basti ricordare Sandy Balestra candidata leghista della prima ora o Ilona Staller (in arte Cicciolina), candidata radicale in Italia, entrambe elette. 

Stavolta però è il contrario, ad usare la pornografia con la speranza di avere fortuna in politica, è Mike Itkis, un candidato indipendente che si presenta per un posto al congresso di new York. Mike Itkis, manco belloccio, un cinquantenne calvo coi sopracciglioni, ha pensato che per veicolare la sua campagna e i suoi cavalli di battaglia, la positività sessuale e i diritti delle lavoratrici del sesso, di fare un video hard di 13 minuti.

Nel video indulge con Nicole Sage (so che andrete a cercarla sul web) una brunetta procace che di professione fa appunto la starlette del porno. Vi risparmio la fatica, eccola qui: 

Nicole, che è graziosamente paffutella, e non rifatta come la quasi totalità delle sue colleghe, rappresenta inoltre un buon esempio di body positivity, varando così la sua personale lotta contro la derisione del corpo.

Comunque, di sicuro Mike si è fatta pubblicità, tanta. Quanto questo lo avvicini allo scranno del congresso Newyorkese rimane dubbio. Di sicuro ora è uno dei candidati più conosciuti, anche oltre oceano, e la bella Nicole avrà visto sicuramente le sue azioni impennarsi…ok, forse impennarsi non è un vocabolo adatto.

A difesa di Mike e Nicole, in politica vediamo tante e tali porcherie, che la sua performance con Nicole, in fondo, non fa he rappresentare davvero una sana gioia umana, dove le ansie della vita quotidiana rimangono fuori dall’uscio della camera da letto.

È inoltre vero, ed è un annoso problema anche da noi, che le lavoratrici del sesso, costrette in un sottobosco di illegalità, sono spesso prede o vittime di tratta o di sfruttamento. Ridare dignità a chi lavora in questo settore dovrebbe essere una delle priorità di uno stato che si chiama civile.

Io non ho idea se Mike sia un politico valido o solo uno squinternato sessuomane, di certo ha dato una ventata d’allegria a elezioni che, spesso, sono noiose come una domenica sera invernale costretti a letto con un’influenza. 

Un bel “6” a Mike e Nicole, perlomeno per l’impegno.

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